Un dolce per bambini cresciuti: Granma’s fruitcake

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La notizia del giorno è che la Nikon si è rotta a metà vacanza, e quindi oltre alla depressione da ritorno a lavoro, si aggiunge la tristezza di una foto fatta con il cellulare. Non so quanto durerò! Ma almeno il dolce è buonissimo!

La storia è la seguente:

Vacanze a casa in Sicilia. Ciriaco panza all’aria, suocera (madre) precettata dall’alba al tramonto come babysitter. Necessità di mangiare, oltre che di dormire e andare al mare….e di fare un dolcetto da colazione che andasse bene per tutti, Pulce compresa. E’ stato un continuo di mia madre che la inseguiva con il dolce (che però le piaceva tanto) dicendo: ‘ almeno così mangi l’uovo!’ ‘almeno così mangi la frutta’!!!

La nonna crea quindi una delle sue celebri ricette ad occhio, che è stata necessariamente tradotta, una volta tornati a Roma, in dosi più o meno precise. Ho anche cambiato la farina perchè, dovendolo fare anche per la Pulce, ho preferito usare farine naturali (non con il mix di Olga ma molto a occhio con quello che avevo) invece di quelle già pronte che contengono anche tante altre belle cose che preferisco non mangi.

2 uova

un bicchiere scarso di olio

1 bustina di lievito (io ho usato una bustina di Cremor Tartaro Biovegan)

250 g di yogurt (in questa versione ho usato quello ai mirtilli!)

200 g di zucchero

100 g farina di riso integrale (l’ho trovata GF!!!)

70 g di Fecola di Patate

50 g di maizena

scorza di limone

cannella

frutta a pezzi a piacere (in questa c’è un fico, una prugna, una banana e una pera)

La mamma ha confessato che il segreto di questa torta dalla consistenza casareccia sta proprio nell’evitare il mio secondo figlio (il Bimby): va tutto fatto a mano. E quindi, visto che al Ciriaco era piaciuta molto, mi sono armata di santa pazienza (ma poi in realtà ci vogliono pochi minuti) e ho iniziato a mescolare in una ciotola:

-prima le uova e lo zucchero (nessuna necessità di montare gli albumi!)

-poi ho aggiunto lo yogurt e l’olio

-poi le farine e il lievito, e gli aromi

Va cotta in forno a 180 gradi circa per 40 minuti ( o comunque fino a quando il fatidico stecchino non esce asciutto!)

L’impasto è fluido ma denso e così dev’essere: ho aggiunto la frutta (tanta!!!) a pezzetti, che comunque si sciolgono nel forno e rendono la consistenza compatta e umida: è una cake buonissima!!! Morbida dentro, un po’ caramellata sopra….slurp! Anche Pulce ha roteato il ditino sulla guanciotta e mi ha confermato il successo della replica.

Va bene sia fredda che tiepida, con la crema o con il gelato, o a colazione e merenda: insomma SEMPRE!

La difficoltà è proprio farla durare 24 ore…….

 

Primark online

3 Comments on Un dolce per bambini cresciuti: Granma’s fruitcake

  1. Arianna
    2 settembre 2013 at 17:41 (7 anni ago)

    Mmmm, le torte a occhio sono sempre le piu’ buone! La provero’ per me e per il piccolo cirillico (noi in casa usiamo chiamarci cosi’). Finora la torta piu’ riuscita e’ quella presa da una ricetta di Vale di incucinasenzaglutine: un muffin allo yogurt che ho trasformato anche in base per la torta di mele (un successo anche tra i “normali”). Grazie della ricetta! Arianna

    Rispondi
    • Sciabby
      2 settembre 2013 at 17:42 (7 anni ago)

      ahahaha Cirillico è bellissimo!!! E Vale è una grande…..non puoi sbagliare!! Fammi sapere se ti piace anche questa!!

      Rispondi
  2. lagaiaceliaca
    3 settembre 2013 at 08:24 (7 anni ago)

    mi piacciono molto le torte così casalinghe, delizia.
    la nikon ti ha abbandonato?!?!?!?! mannaggia che rabbia!
    un abbraccio

    Rispondi

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