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Il nostro menu delle Feste – parte 1: le Patate ‘del Cavolo’

tortino

L’ho aspettato tanto questo libro in regalo (I love Sigrid!) e finalmente è arrivato….come potevo non prendere ispirazione per cucinare qualcosa durante le Feste?

Questo fantastico tortino è venuto fuori dalla ricetta a pagina 187, ovvero ‘Le Patate al Forno di Giu’…con alcune modifiche logistiche….è più un tortino ed è molto semplice ma anche aperto a cambiamenti già nel tono della ricetta (nel libro infatti non ci sono le dosi esatte):

5 patate grandi

Salamino da affettare (io Beretta che è senza glutine)

2 uova sode

panna acida (io non ce l’avevo, e ho fatto come da istruzioni: panna e qualche goccia di limone insieme a riposare per una notte)

sale

latte q.b. (questo l’ho aggiunto io)

dolce sardo di Arborea - una fettona

parmigiano per spolverare

Ho cotto al vapore le patate a fettine e ho alternato, come da ricetta, gli strati in una teglia: patate, sale, uova, panna acida, patate, sale, salamino, panna acida, patate, sale, dolce sardo, panna acida, patate, panna acida….e spolverata di parmigiano.

Ho aggiunto un po’ di latte perchè la panna era un po’ solida ed è venuto perfetto: circa 20 minuti in forno a 180 gradi, ‘botta’ finale di gratin…..

…beh la foto non è bella come quella del libro ma il tortino ha avuto grande successo!

Primark online

Piccoli gourmet (senza glutine): baby canederli light

Allora: la Pulce non è celiaca, ma vista la vita frenetica che facciamo cerco di cucinare la stessa cosa per tutti: mamma normoalimentata, pulce di 15 mesi quasi, Ciriaco. Mica facile ragazzi.

Però il libro di Sigrid Verbert ‘Piccoli Gourmet Crescono’ (a cui non ho resistito) dà veramente degli spunti carini, che si possono assolutamente proporre anche agli adulti.

Premetto che la ricetta l’avevo provata una prima volta usando il Bimby ma avevo maciullato tutto ed erano venuti poco rustici e molto verdi, quindi stavolta ho fatto di testa mia e ho fatto le variazioni. Ma l’idea è la sua :)

2 fette di pane (ho usato le fettone della Giusto)

Latte q.b. – circa 100 ml (io uso quello di soya Valsoya)

70 g di bietina cotta

2 patate piccole cotte  (aggiunta mia)

parmigiano q.b – io circa 6 cucchiai

mezzo uovo sbattuto

burro (anche qui quello di soya di Provamel)

basilico

Allora: memore dell’errore della volta scorsa, ho lasciato perdere il Bimby e ho fatto a pezzi il pane in una ciotola. Ho aggiunto la bietina e l’ho fatta a pezzi piccoli con forchetta e coltello. Ho messo anche le patate schiacciate. Ho aggiunto il latte a mano a mano (ne avrò messo circa mezzo bicchiere), e il parmigiano. Il composto dev’essere morbido e manipolabile. Ho sbattuto l’uovo e l’ho unito al composto (solo mezzo altrimenti era troppo liquido). In caso fosse comunque troppo liquido potete sempre aggiungere del pangrattato gf o altro pane.

Insomma, la preparazione è nè più nè meno quella delle polpette: ho bagnato le mani, e ho fatto delle palline che ho lasciato qualche oretta in frigo. Non ho aggiunto sale perchè la Pulce mangia ancora così, e ho salato i nostri una volta in padella.

A ora di pranzo li ho bolliti (come gli gnocchi, finchè non vengono a galla) e ripassati nel burro di soya con il basilico.

Spolverata di parmigiano e via ;)

A noi grandi piacciono tantissimo!!!! Ma quello della foto è ovviamente il piatto nano :D

 

Vestitevi leggeri: i biscottini al gorgonzola e noci, reloaded!

Questa è una ricetta che ormai da Natale (quando mi hanno regalato il libro di Sigrid Verbert ‘Regali Golosi’) è una mia fissazione: sono dei biscotti buonissimi ed eclettici, e anche molto veloci da preparare se non si conta la notte in frigo (ma quella ce la passano loro, mica voi….voi potete fare altro nel frattempo!!!!)

QUA  trovate la ricetta e il procedimento (stavolta ho usato solo farina di riso e sono venuti un po’ più morbidi).

Come potete vedere, per l’aperitivo abbiamo farcito i biscottini:

VERSIONE 1: confettura di fichi fredda e noci

VERSIONE 2: stracchino pomodoro e menta

VERSIONE 3: confettura di fichi e prosciutto crudo

Perfetti per l’aperitivo!!!! CIN CIN!!!

 

Come ti riciclo le pappe parte seconda: Tonno di Coniglio

Come già detto in precedenza, dall’inizio dello svezzamento della Pulce ormai girano tonnellate di coniglio in casa…finchè probabilmente lei non sarà abbastanza grande da rendersi conto che sono quei teneri batuffolosi animaletti quindi io devo continuare a cucinarlo in tutte le salse. Questa ricetta l’ho conosciuta la prima volta sempre per ‘colpa’ della Parodi, e l’ho ritrovata nel libro ‘Regali Golosi’ di Sigrid Verbert.  E’ una ricetta tipica piemontese: si chiama così perchè in effetti a guardarlo da fuori sembrano un po’ dei tranci di tonno. E’ buonissima, ed è facilissima….e soprattutto è un’altra proposta della serie ‘Regali Gastronomici‘! Coniglio a pezzi: quanto ne volete fare voi! 1 sedano 1 porro 1 cipolla chiodi di garofano q.b. 1 carota alloro q.b. prezzemolo rosmarino (in verità non c’è nella ricetta originale ma io l’ho messo) sale q.b. aglio salvia pepe verde in grani (anche questo l’ho aggiunto io) olio evo Allora: ho cotto il coniglio in brodo con il sale e con tutte le spezie tranne la salvia e l’aglio. L’aroma di questo brodo speziato tra l’altro profuma l’ambiente in modo incredibile! Una volta cotto il coniglio, l’ho disossato e fatto in pezzi irregolari. Ho preso il contenitore di vetro e ho fatto degli strati alternando coniglio, aglio, salvia e ancora coniglio, aglio, salvia finchè non ho raggiunto quasi il bordo. Io ho aggiunto del pepe verde in grani sopra, ma la ricetta originale non lo prevede. Ho ricoperto di olio – quello ‘bbono’  e ho messo in frigo per qualche ora….ma solo perchè avevo fretta di assaggiarlo…in realtà secondo me mangiato il giorno dopo (ma tirato fuori dal frigo in tempo per farlo arrivare a temperatura ambiente) è molto più buono. Provatelo….io credo che lo proverò anche mischiandolo con il pollo!!

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