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l’Abruzzo come non te lo immagini – Sextantio

ABRUZZO Avete mai fatto un viaggio nel tempo? Io si. Da tanti anni, praticamente da quando ha aperto, desideravo andare a vedere Sextantio, un piccolo hotel diffuso nel paesino arroccato di Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila. Finalmente sono riuscita a fare una bella fuga in un brevissimo fine settimana e il posto è stato assolutamente all’altezza delle aspettative. Santo Stefano è molto piccolo e lontano da tutto, dove respiri il silenzio e ti riempi gli occhi di un paesaggio spoglio ma che ti permette di guardare lontano. Il giorno del nostro arrivo siamo stati accolti da una bellissima nube lenticolare che ci ha accompagnato tutto il giorno nei nostri giri….ed è stato solo l’inizio! L’Albergo Diffuso è davvero un tuffo nel passato. Tutto tranne pochissimi dettagli (come per esempio i sanitari per forza di cosa) è stato disegnato rispettando materiali e idee del secolo scorso: si entra in casette di pietra fuori, con tanto legno dentro, con letti e mobili ‘all’antica’ e con un po’ meno comodità di un normale hotel. Materiali di recupero e candele praticamente ovunque rendono l’atmosfera molto romantica. SEXTANTIO Una prima passeggiata nel piccolissimo paesino (che si gira in 15 minuti) e vi sarete già liberati di tutte le ansie accumulate nella vostra stressante vita di tutti i giorni. Qualche chilometro più in là, e vi ritroverete addirittura nel set di un famoso film degli anni ’80: Rocca Calascio. Una salitina a piedi attraverso un paesino ormai abbandonato e una volta in cima non saprete dove guardare: da  una parte la stupenda rocca, dall’altra l’occhio si perderà sulle montagne innevate e dall’altro lato sul paesaggio brullo collinare. Colonna sonora: il silenzio. ROCCA CALASCIO Un giro veloce nel paesino di Castel del Monte (anche quello piuttosto ‘fantasma’ ma che ha il suo perchè) e via in albergo a gustarci prima una tisana nella Tisaneria dell’hotel (dove vendono anche prodotti del luogo)e  una delle migliori cene degli ultimi viaggi! La Locanda Sotto gli Archi è stata infatti la ciliegina sulla torta: la location è splendida, e il menu è ‘povero’ (la cosa è voluta, e richiama lo stile del paese e dell’hotel) ma davvero gustoso. Indimenticabile la pasta con noci patate e pecorino: 3 ingredienti in croce e una pasta strepitosa!!! Non è solo l’atmosfera che mi ha colpito ma anche il fatto che siano stati in grado di far fare al Ciriaco una cena completa dall’antipasto al secondo (il dolce non ci entrava proprio!) senza problemi (ovviamente avvisando con anticipo: non è certo un posto dove se ti manca il pane per un cliente vai al supermercato a comprarlo!). Anche lui ha mangiato la mia stessa pasta ed entrambi siamo usciti soddisfattissimi della cena, e delle piacevoli ore passate a lume di candela sotto gli archi di pietra. La Locanda è anche la sala colazioni del Sextantio, dove il mattino dopo potete assaporare una colazione ‘antica’ (scordatevi il cappuccino, qua ci sta la brocca del latte!), un ottima fetta di prosciutto tagliata a mano e succhi e marmellate artigianali. Poche cose ma buonissime e all’altezza del luogo. Anche qui il Ciriaco oltre a sfondarsi di ricotta di pecora ha avuto i suoi prodotti senza glutine.

LOCANDASOTTOGLIARCHI

 

Una notte basta per riprendervi dalla quotidianità, ma vi assicuro che lo lascerete questo posto con una vena di nostalgia. Note: A pranzo del primo giorno abbiamo mangiato un’ottimo tagliere di prodotti tipici (molto ben aiutati da un ragazzo che ci serviva al tavolo) e una buona zuppa di lenticchie di Santo Stefano nella Bettola di Geppetto gestita da un tipico signore abbruzzese (il pane gf ce l’eravamo portato dietro). Fatevi un giro nei negozietti e comprate il marcetto (formaggio tipico) e la Genzianella….se avete ancora spazio!!! Altre foto di questo weekend potete trovarle qui

Venghino siori: Lievito 72

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La Celiachina per amore affascinata dal forno a vista

Devo dire la verità, era da tanto che ci volevo andare, ne avevo sentito parlare benissimo nel gruppo Facebook Roma Celiachia, e alla fine da Lievito72 ci siamo finiti ieri sera per caso, grazie alla partita della Roma che intasava Ponte Milvio!!

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L’atmosfera ricorda molto quella del mio amato Mangiafuoco, molto luminosa, giovane e caciarona, e la pizza è fenomenale!! I supplì (oltre a quello semplice ci sta anche quello alla ‘nduja, il mio preferito! Trovate anche supplì all’amatriciana, vegani o cacio e pepe)

pizze

Il Ciriaco ha preso una pizza con patate e salsiccia e la piccoletta la solita rossa con la ‘ciccia’ (ma si è portata la pizza lasciata a metà nella sua bella scatola tutta contenta). Io, dal canto mio, vi straconsiglio la pizza cicoria e nduja. Spettacolo.

Una nota: come pochi ristoranti e pizzerie, hanno addirittura una cucina a parte per i celiaci!

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Sono stati velocissimi nel servizio, nonostante il ristorante fosse strapieno e con almeno due tavolate, nel giro di un’ora siamo usciti e il commento della Celiachinaperamore è stato: ‘ci siamo proprio divertiti vero?’

Il commento di Bubu e Tattiròn non ci è dato saperlo. Questi due sono sempre imperscrutabili!

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Un vero paradiso: Chalet Duilio a Porto San Giorgio

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La famiglia Ciriaco sta facendo le prove tecniche di vacanza nelle Marche. Non si partirà per le vacanze ‘vere’ prima del 13 agosto e l’esaurimento nervoso é alle porte. Per fortuna siamo riusciti a trovare uno spazietto di relax a Porto San Giorgio a casa di amici e tra spiaggia e passeggiate sul lungomare un po’di ricarica é  arrivata.
Ma voglio parlarvi di un posto davvero spettacolare dove abbiamo cenato ieri. Sono talmente entusiasta che sto postando dal telefonino al mio risveglio! !
Tra gli chalet sul mare, Chalet Duilio é  oltre che un lido un ristorante molto carino che sta in prontuario da anni. Incredibile innanzitutto la velocità anche se il ristorante era pienissimo ed era un sabato sera:in 10 minuti tutti gli antipasti (5 diversi) erano in tavola.
Meraviglioso il menu senza glutine che non ho potuto fare a meno di fotografare:

Incredibile la sorpresa quando noto che i piatti non sono contrassegnati con la bandierina ma con delle stoviglie personalizzate con una spiga barrata o con la scritta gluten free….l’ho trovato davvero speciale!!!

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Last but not least,  si mangia da dio.

Dei meravigliosi antipasti, dal sautee di cozze con il rosmarino alle olive all’ascolana di pesce (che ve lo dico a fá?), ai primo originalissimi (io ho mangiato gli spaghetti alla carbonara di pesce (con lo spada) a dei dolci pazzeschi (purtroppo ero talmente assatanata che vi pubblico la triste foto dei resti: scusate ma….era troppo buono. Una cupola di gianduia con croccante alle mandorle. Ha vinto anche un premio gluten free l’anno scorso.

Bellissima serata in riva al mare, condita da un bellissimo spazio per i giochi dei bambini. Straconsigliato. Anzi,veniteci proprio apposta!!!

Cenetta di inizio estate: Il Corsaro

Il Corsaro

Lo sapete, sono siciliana e amo il mare. Da quando vivo a Roma (ormai più di metà della mia vita) quando comincia a fare un po’ di caldo io incomincio a deprimermi. Sento il bisogno della sabbia sotto i piedi, quella fresca del tramonto. Se potessi vedere il tramonto al mare tutti i giorni sarei una persona felice!

Purtroppo non riesco a vederlo se non in vacanza e in qualche fine settimana rubato…quindi quando mia suocera (celiaca pure lei…) mi ha proposto di scegliere il ristorante per la sua cena di compleanno non ho avuto dubbi. Si va a Ostia Beach!

Ho trovato e scelto Il Corsaro nell’app di AIC, e mi è piaciuto sin da subito perchè mi ha risposto via email, cosa che non tutti fanno :D. Marco è stato gentilissimo e disponibile sin dall’inizio e devo dire che anche la serata è stata rilassante.

Siamo ovviamente arrivati un bel po’ prima per goderci bene l’orario più bello e raccogliere un po’ di conchiglie…

conchiglie

Quando la Celiachinaperamore si è stancata e iniziavamo ad avere fame, ci siamo accomodati ad un bel tavolo vista mare e ci siamo goduti una spettacolare cena di pesce! Abbiamo preso un mix di antipasti ciascuno (polipetti, cozze, crudi, frittura….non mi ricordo neanche tutto!!) e alla fine eravamo già sazi: giuro che abbiamo finito il primo con molta fatica, e perchè era buonissimo. I piatti senza glutine erano spettacolari e assolutamente all’altezza del glutinoso (perchè io ovviamente ho provato tutto!!!)

L’attesa è stata veramente minima (nonostante ci fosse un evento!), anche per la Celiachinaperamore è bastato giocare con Bubu e quattro conchiglie in croce che subito aveva il suo piatto di pasta davanti (tra l’altro mi ero dimenticata di segnalare che doveva essere gluten free anche la sua e sono stati supergentili nonostante mi avessero già preparato quella glutinosa….che testa che ho! Non riesco ancora ad abituarmi)

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Non fanno le torte di compleanno ma usano dei buonissimi dolci (noi abbiamo preso una specie di Foresta Nera) per assemblare il tutto e metterci una bella candelina sopra, ma se si vuole la torta si può tranquillamente acquistare fuori e portare da casa!

Insomma, la serata è stata bellissima, abbiamo mangiato benissimo (io ho apprezzato particolarmente la pasta con cozze e porcini….burp!) e abbiamo pagato il giusto.

….e tenete presente che è prima di tutto uno stabilimento balneare, quindi pensate che bello potersi gustare una bella frittura tra un bagno e l’altro!!!

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Ma si, facciamoci del male: MamaFrites!

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Da un po’ di tempo mi era arrivata la notizia della nuova apertura di Mamafrites a BorgoPio e ovviamente come ogni domenica siamo andati in perlustrazione di roba mangereccia senza glutine: ogni cosa oltre le aspettative, come già d’altronde era successo da MamaEat (la proprietà è la stessa).

L’idea è quella dello streetfood tipicamente napoletano, altrimenti detto cuoppo, pieno di qualunque cosa voi possiate immaginare, FRITTA.
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5 € o 7 € a seconda della dimensione (e con quello grande ci si pranza abbondantemente), tutto senza glutine e senza lattosio, e una decina di salse da cui scegliere! Finestrella su strada per aspettare all’aria aperta se non ci si vuole ammassare all’interno (è piccolo, ci sono pochi tavoli), e anche la versione ‘cuoppo dolce’ che propone bombette alla nutella e altre sfizioserie napoletane, ovviamente sempre fritte.
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Se avete detto no al glutine, ma si al colesterolo, non mancate di farvi un giro a Borgo Pio e fatevi un paio di cuoppi!!!
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