Posts Tagged ‘PIATTO UNICO SENZA GLUTINE’

Finto oriente: spaghetti di soia con zucchine e avocado

Spaghettidisoia

Non voglio assillarvi con tutte le magagne dietetiche della famiglia perchè a lamentarsi sono bravi tutti. Quello che vi voglio raccontare è come si riesca a mangiare bene anche se non puoi mangiare un sacco di cose!! Questa è una cenetta leggera che ha messo d’accordo il Ciriaco, la Celiachinaperamore aka Lady Intolerant e anche me che lotto con il mio fegato per non farlo diventare patè di fegato di Celiacaperamore.

Ho trovato al bio questi favolosi spaghetti di soia senza glutine (difficilissssssimo trovarli) e i miei occhi si sono illuminati.

Il frigo offriva tre zucchine tre, quelle tonde, e un avocado sul punto del suicidio. Ricettina niente male:

3 zucchine tonde

1 avocado maturo

cipolla

olio q.b.

salsa Tamari (gluten free)

Spaghetti di soja

sale q.b.

pepe q.b.

Allora: ho svuotato e infornato le tre zucchine, tagliate a metà. a 200 gradi per circa 20 minuti. Nel frattempo ho soffritto con pochissimo olio (siamo o non siamo a dieta?) la cipolla, e una volta ammorbidita ho aggiunto l’interno delle zucchine a pezzetti. Ho lasciato ammorbidire anche le zucchine, e ho infine aggiunto i pezzi di avocado, ho salato, pepato e lasciato il tutto in padella.

Ho quindi cotto gli spaghetti di soja (attenzione: la quantità TRIPLICA in cottura: erano una montagna) e li ho ripassati in questo condimento e innaffiati con la salsa tamari.

Ho inforchettato gli spaghetti e li ho sistemati nelle zucchine precedentemente infornate. Sono buonissimi!! E come sapete, sono anche molto proteici quindi l’accoppiata con le verdure è perfetta!

Certo, a trovarli sotto casa magari…. :D

La ricetta del riciclo dal successo sicuro: la crostata al minestrone

CrostataMinestrone

Io sono un’amante delle verdure, ma se c’è qualcosa che non sopporto è la versione ‘bollita’: mi mette una tristezza infinita. Mettetemele in padella, nella pasta, gratinatemele, fateci quello che volete ma non me le presentate bollite.

In questi giorni mia mamma è a casa con noi e si è scatenata a comprare verdure al mercato….peccato che siano state ampiamente snobbate dalla famiglia intera. Ieri sera sono tornata a casa e mi sono ritrovata un piatto di verdure di vario genere bollite. TRISCTEZAAAAA!

Poichè era arrivato nel pomeriggio un bel pacco di farine di Ruggeri, che ho scoperto avere una piccola linea glutenfree, ho deciso di provare quella più ‘generica’, che è quella rosa . Praticamente ho creato una crostata  (una torta salata, se preferite) al minestrone, su una base di pasta brisee fatta al volo (giuro, 60 secondi  netti con il Bimby).

Pasta Brisee

200 g di farina

100 g di burro

60 ml di acqua fredda

Verdure miste 

Patate bollite

Bieta bollita

carote bollite

cavolfiori bolliti

mezza cipolla (anche cruda)

Ripieno

1 confezione di panna da cucina

1 bicchiere di latte

2 uova

1 mozzarella

sale

pepe

Io ho infilato acqua farina e burro fuso nel Bimby che a velocità 3 in 60 secondi mi ha impastato il tutto. Ovviamente a mano ci mettereste un po’ di più. Ho quindi mescolato le verdure precedentemente tagliate a pezzettini (tutte tranne le patate) con le uova, ho salato e pepato e ho aggiunto latte e panna.

Ho steso la pasta (senza imburrare la teglia, non è necessario) molto facilmente sulla teglia antiaderente, ho messo il ripieno, ho aggiunto la mozzarella e il parmigiano sopra e sopra ancora le fette di patate. Ho infornato a 180° finchè la pasta non si è dorata ai bordi e finchè l’aspetto non fosse quello di una bella pizza con la mozzarella sopra bella fusa e un po’ di crosticina.

L’odore era da sturbo, il sapore altrettanto!! Oggi il Ciriaco se l’è portata pure dietro per bissare con il pranzo!

Il tutto è una cosa molto veloce, prende al massimo mezz’ora preparazione e cottura incluse!!!

 

crostata

Il nostro menu delle Feste – parte 1: le Patate ‘del Cavolo’

tortino

L’ho aspettato tanto questo libro in regalo (I love Sigrid!) e finalmente è arrivato….come potevo non prendere ispirazione per cucinare qualcosa durante le Feste?

Questo fantastico tortino è venuto fuori dalla ricetta a pagina 187, ovvero ‘Le Patate al Forno di Giu’…con alcune modifiche logistiche….è più un tortino ed è molto semplice ma anche aperto a cambiamenti già nel tono della ricetta (nel libro infatti non ci sono le dosi esatte):

5 patate grandi

Salamino da affettare (io Beretta che è senza glutine)

2 uova sode

panna acida (io non ce l’avevo, e ho fatto come da istruzioni: panna e qualche goccia di limone insieme a riposare per una notte)

sale

latte q.b. (questo l’ho aggiunto io)

dolce sardo di Arborea - una fettona

parmigiano per spolverare

Ho cotto al vapore le patate a fettine e ho alternato, come da ricetta, gli strati in una teglia: patate, sale, uova, panna acida, patate, sale, salamino, panna acida, patate, sale, dolce sardo, panna acida, patate, panna acida….e spolverata di parmigiano.

Ho aggiunto un po’ di latte perchè la panna era un po’ solida ed è venuto perfetto: circa 20 minuti in forno a 180 gradi, ‘botta’ finale di gratin…..

…beh la foto non è bella come quella del libro ma il tortino ha avuto grande successo!

Christmas is in the air! Melanzane alla Paesanella (versione natalizia)

Paesanella

Sotto Natale  io divento sempre più allegra! Mi piace decorare ogni angolo della casa e persino i pacchetti regalo , se ne ho il tempo.

Divento ancora più allegra quando le aziende con cui collaboro in svariati modi mi mandano i loro auguri di Natale speciali….per esempio il bellissimo pacco di Arborea che conteneva un arcobaleno di coloratissimi latticini di tutte le forme e colori…ho praticamente fatto un collage creativo in frigo e ogni giorno provo una ricetta nuova:

frigo

Inoltre come chi mi legge sa, la mamma del Ciriaco oltre ad essere celiaca anch’essa, è intollerante al lattosio (della serie nun se famo mancà gnente) quindi la scoperta più interessante è stata che tra i prodotti Arborea svariati sono adatti agli intolleranti al lattosio. Io con tre ingredienti semplici 1 semplici come melanzane mozzarella senza lattosio e pomodorini siciliani portati dalla mamma per Natale ho voluto ricambiare i miei auguri ad Arborea:

1 melanzana lunga regolare

circa 10 pomodorini tra datterini e piccadilly

basilico q.b.

mozzarella (in questo caso Arborea)

sale

olio

La ricetta è semplicissima e si fa da sola, praticamente. Si ritaglia la melanzana verticalmente al centro, e obliquamente ai lati, proprio come per disegnare un albero. Lo spessore delle fette è di circa un centimetro, e le fette devono rimanere attaccate al picciolo e salate una ad una. Si inforna la melanzana così com’è per 20 minuti a 200°.

Una volta cotta, si inseriscono le fette di mozzarella e le fettine di pomodori piccadilly tra le ‘fronde’ dell’albero e si dà la forma dell’albero di Natale. Si inforna per altri 3 minuti circa, per far sciogliere la mozzarella ma non troppo.

Una volta pronta, si dividono a metà i datterini e si usano per fare le ‘palline’ decorative, e si usa l’ultima fetta di mozzarella per fare la stella,  :)

Si serve con un filo d’olio rigorosamente siculo e….Buon Natale a tutti!

 

 

Cristoforo Colombo e le tre ‘Caccavelle’….al radicchio cremoso e speck

Come sapete, in questi giorni si sta disputando la sfida ‘Un fusillo per capello‘ in collaborazione con la Fabbrica della Pasta Senza Glutine di Gragnano.

I partecipanti hanno ricevuto dei fusilloni per partecipare al contest, ma anche una confezione di Caccavelle. Io questo formato non l’avevo mai visto, e lo trovo bellissimo!

La battuta delle tre Caccavelle di Colombo mi risuona in testa da giorni….il fatto è che la confezione ne contiene 4, ma me ne sono arrivate tre….insomma, una è affondata nelle mani del corriere!!!

Si prestano a ricette tradizionali e non e io le ho fatte così:

1 confezione di crescenza (ca. 125 g)

1 cespo di radicchio trevigiano medio

cipolla

speck a listarelle (quello di Conad è GF) – ca. 50 g

sale

pepe

parmigiano q.b

olio EVO

Mentre sbollentavo le caccavelle (in realtà queste vanno proprio cotte, perchè ci vogliono 15 minuti) ho ammorbidito il radicchio in padella con olio e cipolla, l’ho salato e pepato e poi ho frullato il tutto.

Ho quindi aggiunto metà della crescenza, creando una cremina. Per ultimo ho aggiunto lo speck, crudo, tanto poi va tutto ripassato in forno.

Ho scolato le caccavelle ad una ad una con lo scolaspaghetti (avete presente il ‘lillo’, no?) perchè sono molto delicate e possono rompersi, e le ho adagiate nello stampo del plumcake per mantenere la forma.

Le ho quindi riempite in questo modo:

uno strato di crema al radicchio

una fetta di crescenza

uno strato abbondante di parmigiano

e le ho infornate per circa 20 minuti a 200 gradi.

Questo ripieno è semplice ma allo stesso tempo mooooolto gustoso e rende pienamente giustizia a questo meraviglioso formato!

 

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