Posts Tagged ‘LIEVITO MADRE SENZA GLUTINE’

Il lievito madre senza glutine con la macchina del pane

lievito-madre-senza-glutine

Ho sempre fatto il lievito madre senza glutine in un certo modo* (ovvero, senza macchina del pane, coperto solo con un canovaccio) . Quando ho letto che esisteva un programma per il lievito madre per la macchina del pane Panasonic l’ho voluto provare, con molta curiosità. In effetti il risultato è stato sorprendente! Ve lo racconto con questi video:

Gli ingredienti che vedete miscelare sono i seguenti:

100 g di farina di riso finissima

mezzo cucchiaio di olio

mezzo cucchiaio di miele

90 g di acqua (finchè l’impasto non diventa denso tipo budino)

E’ la cosa più semplice di questo mondo! Si mixa tutto nel bicchiere apposito (lo vendono con la macchina) e si mette nel cestello della Panasonic con il programma 30 (24 ore).

Dopo 24 ore, si presenta così, bello tutto pieno di bolle e vivo e pimpante:

Lo proverò appena possibile con uno dei programmi a lunga lievitazione e vi saprò dire, ma avendo ‘coltivato’ lieviti madre per un bel po’, già dalla faccia si vede che è ‘uno tosto’!

Potete usarlo subito, oppure rinfrescarlo alla fine delle 24 ore per rafforzarlo. Io l’ho rinfrescato e spostato in un contenitore di vetro coperto da un canovaccio, ho riavviato il programma e l’ho lasciato altre 24 ore dopodichè lo conserverò in frigo. Questa mattina si presentava così, raddoppiato e pieno di bolle, ovvero VIVO:

lievito madre con Panasonic ZX2522

Ricordatevi che va rinfrescato settimanalmente con lo stesso peso di farina pari al peso totale del lievito + acqua quanto basta per raggiungere la consistenza di partenza.

Provateci anche voi e condividete il risultato!

 

 

 

*secondo la ricetta di Uncuoredifarinasenzaglutine!

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Fa caldo ma la vogliamo! La pizza ripiena dei bimbi

pizzaestiva

E’ ovvio che questa non vuol’essere una ricetta, ma semplicemente un’idea che va bene, per esempio, in questi giorni caldi che passiamo al mare se siamo fortunati (e noi ultimamente non lo siamo), in piscina se ci dice bene (gran parte dei casi), o al parchetto sotto casa se a mamma non va di fare una benemerita mazza (spesso). Va bene per un picnic anche se breve, insomma! E alla pulce è piaciuta tantissimo, così come anche al papà Ciriaco.

L’impasto della pizza è ormai il solito per comodità e ve lo riporto qui (avevo solo la Glutafin). E’ stato a lievitare 24 ore e mantenuto molto molto morbido e poi messo sulla teglia con il cucchiaio…a me piace così:

500 g di farina Glutafin (attenzione, se cambiate mix cambiano le dosi…le farine senza glutine sono tutte diverse!)

20 g di olio

400 g di acqua

200 g di lievito madre (detto Highlander, figlio di quello di Vale)

ripieno

3 zucchine grandi precedentemente ripassate in padella

1 mozzarella

stracchino 250 g

pomodorini 200  g

cipolla 1

olio

 

Per il ripieno, ho messo alla base le zucchine ben ammorbidite con cipolle e sale in padella, poi lo stracchino uno strato di mozzarella, poi i pomodorini. Sopra ho chiuso con altro impasto sempre con il cucchiaio.

Ho cotto con la superfunzione pizza del mio forno nuovo e in 10 minuti è uscita una pizza meravigliosa buonissima sia calda che fredda!

Ritorno a casa: “pani cunzatu” (con grano saraceno)

Ponti a casa (cioè niente viaggi ahimè) e brutto tempo hanno su di me un effetto devastante: mi viene voglia di cucinare! In questi giorni ho fatto e fotografato di tutto e sn certa che non ce la farò mai a postare tutto. Questo però merita.
E’ la prima volta che faccio il pane. Ho sempre pensato che fosse complicato e invece è stato molto semplice e soddisfacente.
Ho seguito la ricetta di Felix e Cappera (enciclopedia della Panificazione senza glutine e nn solo panificazione!!) ma ho voluto fare dei cambiamenti perché volevo fosse un pane di grano saraceno quindi ho messo al posto di una parte del Biaglut la farina di GS della Nutrifree e ho incrociato le dita.

180 g di Mix B o Mix Biaglut per pane
120 g di Glutafin farina per pane
100 g di Pandea farina per pane
100 g di Farina di Grano Saraceno di Nutrifree
liquidi totali: come da indicazioni di Felix e Cappera: 80 g in meno il peso della farina, quindi se in ricetta sono previsti 20 g di olio, sono 400 g di acqua più 20 g di olio.
lievito madre fresco 200 g (o 20 g di lievito)

Ho impastato nel Bimby come al solito, 30 secondi a velocità 2 e un paio di minuti in modalità impasto.
Ho commesso un graaaaaave errore, sottovalutare il potere del lievito madre: ho lasciato a lievitare nel Bimby!!! Sono tornata dalla piscina e sembrava blob che con fare assassino si preparava a distruggere tutto ciò che incontrava.
Ecco il tragicomico momento immortalato per voi con il cellulare:

Vabbè, però sono soddisfazioni considerando che il lievito usato è più anziano di mia figlia e aveva anche passato svariati mesi in freezer (e comunque santa Vale che me lo regalò in gravidanza).
Insomma ha lievitato circa tre ore, raddoppiando di volume.
E’ un impasto umido e appiccicoso, e per usarlo va lavorato sulla spianatoia molto infarinata e aggiungere farina con una spatola finchè nn gli si può dare la forma voluta.
Ho fatto tre pagnotte con questa dose, e le ho cotte sulla piastra del forno coperte da carta forno a massima temperatura (come avevo imparato x i grissini). In circa 20 minuti erano pronte e fragranti! Le ho tirate fuori leggermente dorate, a me il pane piace poco cotto.

PANI CUNZATU
Olio
Sale
Origano
Provola

Ancora caldo, ho tagliato il pane a metà e l’ho condito con olio sale origano e pezzi di provola ragusana (ultima scorta!!!). Di norma ci andrebbero anche pomodori secchi o sarde…a non avevo nessuno dei due e comunque questa versione basica è quella che mi piace di più!
Va conservato in un canovaccio se nn si mangia subito.

Questo pane è croccante fuori e morbido dentro, ma non ho idea di come sia il giorno dopo perchè ahimè non ha visto la luce del giorno dopo!!! Troppo buono!!!!

 

SECONDA VERSIONE DI QUESTO PANE (due giorni dopo)

Ho usato le stesse dosi di farina, ma un po’ meno acqua (350 ml), ha lievitato di meno ma era più manipolabile, e ho potuto fare delle pagnottelle che ho cotto sempre coperte da carta forno. Erano meno ‘crostose’ fuori e ancora più morbide dentro, e compatte, tipo un pane/pizza. Molto buone anche così!

Come farsi fregare il pane da un celiaco: panini di grano saraceno

No, dico: parliamone.
Io questi panini li avevo fatti per me. Grazie a questa rogna di diabete gravidico (che per fortuna mi ha preso solo nella fase finale della gravidanza) ero alla ricerca di un pane che non mi facesse schizzare la glicemia alle stelle.
Inoltre, il Tamagotchi (il lievito madre GF regalatomi da Vale più di due mesi fa: qua la ricetta, ma quello che ho io è solo di farina di riso) continuava a crescere e io mica mi potevo mangiare la pizza con le farine GF (anche quelle ad altissimo indice glicemico)….quindi dovevo sperimentare!
Insomma, questi panini sono adorabili e gustosissimi….la prima volta ne ho fatto assaggiare uno a mia suocera (celiaca anche lei) e la seconda volta che è venuta me ne ha chiesto un altro(ma io li avevo surgelati per sicurezza eheheheheeh); il Ciriaco guarda con diffidenza le tonnellate di pane prese in farmacia per lui e vuole solo questi (“ma questi sono più buoni!”). MA INSOMMA!
Insomma, sono decisamente deliziosi se vi piace il gusto integrale del grano saraceno, con il tocco panoso e un po’antico del lievito madre.
500 g di grano saraceno (ho usato quella della Nutrifree)
200 g di lievito madre (il mio è di riso, ricetta originaria sopravvisuta di Vale)
20 g di olio
300 g di acqua

Ho impastato tutto nel Bimby (velocità 4 ma ovviamente anche a mano è un attimo) e ho fatto lievitare tutta la notte. Prima di fare i panini ho aggiunto sale e un po’ di olio giusto nelle mani per lavorare meglio l’impasto. In realtà l’impasto non lievita per niente (nel senso che non aumenta di volume) ma diventa un impasto più arioso e infatti i paninetti la seconda volta sono venuti più morbidi!
Li ho cotti sulla plancia del forno per circa 20 minuti a 200 gradi. Dopodichè, li ho nascosti.
Ma non lo dite ai celiaci di casa!!

PS: mangiateli sempre caldi: la ‘morte loro’ (collaudata) è con il prosciutto cotto o con la scarola!

La versione ‘avanzata’ di questi panini, più morbida e con il lievito secco, la trovate QUA

Finalmente, la pizza con il lievito madre

Probabilmente, se non avessi scoperto di avere Vale come (molto) vicina di casa, sarebbero passati mesi prima di fare il lievito madre (una gravidanza basta e avanza, pure il lievito devo crescere?). Aver conosciuto Vale e aver ricevuto il ‘pupo’ (un po’ del suo lievito madre) è praticamente stato tutt’uno, ed entrambe le cose fonte di grande contentezza!
Dopo una settimana di ‘allevamento’ del suddetto pupo, ieri, giornata di cazzeggio sulla neve, di polenta, di riposo, di film sul divano, ho deciso che era la serata giusta per provare la pizza, per la prima volta, con il lievito madre.
Come prima volta, ho usato (mi sono un po’ confusa per ragioni che non sto a dirvi ma il risultato era cmq ottimo) il Mix per pane pizze e focacce sul libro di Olga ed Emanuela, simile a questo , ma dato che non avevo la Pandea, e che volevo usare il lievito madre, quello finale è stato:

  • 380 g di Mix B
  • 120 g di Farmo  
  • 20 g di olio
  • 400 ml di acqua tiepida
  • lievito: 20 g (aggiungendo uno zero come mi hanno insegnato, ho usato 200 G DI LIEVITO MADRE)

Ho impastato (velocità spiga) nel Bimby, e ho fatto lievitare tre ore. In realtà non ha lievitato molto, ma l’impasto dopo tre ore era molto morbido e profumato, e devo dire che è venuta fuori la pizza più buona che abbia mai fatto (credeteci o no, considerando anche quelle glutinose!)!! Pasta morbida ma croccante sotto (nella versione di media altezza che vedete nella foto) e ottima anche nella versione sottile.
Insomma, ‘Vale’ (scusate il gioco di parole) la pena allevare questa creatura!! Per chi si volesse cimentare, qua c’è la versione di Vale , anche se quello che ha dato a me era solo di farina di riso.

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