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Chi ha paura della zucca? Halloween Pumpkakes

Halloween Pumpkakes

Potevo esimermi secondo voi? Con tutto ‘sto fermento di zucche ragni streghe fantasmi in giro per il web e una threenager in casa, potevo non fare il dolcetto di Halloween anche io? Ovvio che no!!

100 g di zucca precedentemente cotta in forno (io l’ho cotta nel microonde)

180 g di mix per pancakes della Orgran (una versione senza uova nè latte supercollaudata)

200 ml di latte di riso

30 g di burro di soya (+ quello per imbrurrare la piastra)

per le decorazioni: gel alimentare in tubetto! Io ho usato quello per bambini di Imaginarium, è senza glutine (ma purtroppo non si trova più…ci sono tanti gel per decorazioni senza glutine al supermercato comunque!)

La preparazione di questi pancakes è la solita: ho frullato tutto nel Bimby (pregando di non aver fatto una cavolata a mettere la zucca!) ed è venuta fuori una pastella dalla consistenza perfetta!

Ho imburrato la piastra (ricordatevi che vanno girati quando iniziano a fare le bolle) e ho fatto tanti minipancakes (la parola pumpkakes è chiaramente un gioco di parole tra pumpkin-zucca- e pancakes!), che poi ci siamo divertite a decorare con il gel. Io ho fatto tante belle ragnatele multicolore, la Celiachinaperamore ha preferito disegni astratti ma poi se li è mangiati tutti senza farci  troppo caso!  Li ho dovuti rifare perchè me ne ha chiesti ancora!

Halloween Pumpkakes (1)

Voi siete pronti per Halloween?

Le avventure alimentari di Celiachinaperamore e i biscotti intolleranti

biscotti

Vi siete mai trovati sull’orlo delle lacrime davanti ad uno scaffale perchè non riuscivate a trovare quello che cercavate?

Ad una mamma esasperata, succede anche questo. Ma facciamo un passo indietro.

La Celiachia è entrata in casa mia nel 2007, quando io e il Ciriaco siamo andati a vivere insieme. Da allora è stata una sfida in cucina, ogni giorno, a suo modo divertente….l’ho affrontata con allegria, ed è nato questo blog. Bello. Bellissimo. Poi è nata la Celiachinaperamore…..con non poca apprensione abbiamo fatto subito analisi del DNA (negative per la celiachia) e abbiamo tirato un sospiro di sollievo.  Tre anni ed una terribile dermatite (atopica secondo il dermatologo) dopo, la mamma testarda non si rassegna al ‘Signora, passerà, metta del cortisone’ ed incontra una simpatica dottoressa che rivolta la bimba come un calzino. Si inizia per precauzione una dieta senza latte e senza uova (e tutti i derivati!) ma si sospetta una gluten sensitivity. Si rifà il test del dna.

E si aspetta.

1) Dermatite ancora a manetta.

2) Dna celiachia ancora negativo. FIUUUUU!

3) IGA: alle stelle, soprattutto su una bambina di 3 anni

4) ALLERGENI POSITIVI: en plein!!!! Praticamente una lista della spesa al contrario: uova e derivati (incluso pollo e tacchino), latte e derivati (incluso manzo e vitello), pesce, frutta a guscio, e ovviamente il nostro odiato, celeberrimo, glutine.

Per un momento, lo ammetto, ho pensato ‘era meglio se era celiaca’….poi sono tornata sulla terra e ho pensato che, con il tempo, le intolleranze passano, la celiachia no.

24 ore di angoscia, di ‘come farò, cosa mangerà, come farà alle feste, come farà a scuola’…..e poi mi sono rimboccata le maniche e sono andata al supermercato. Quello Bio, ovviamente. E lì, dopo aver letto decine e decine di etichette, mi è venuto da piangere. Perchè se trovare alimenti semplici senza glutine o senza uova o senza latte è ormai semplice, trovare per esempio dei DANNATI BISCOTTI da portare al nido senza glutine senza uova e senza latte è, vi assicuro, impossibile. Lacrime di nervosismo e frustrazione. Seconda rimboccata di maniche: mi tocca fare i biscotti intolleranti. Dopo una breve ricerca ho notato che molti biscotti intolleranti sono spesso con il cioccolato che li migliora ma io li volevo senza.

biscotti2

La frolla senza glutine, senza latte, senza uova l’ho fatta quindi così:

350 g di mixIt di DS (normalmente uso il mix di farine naturali ma non le avevo, avevo questo in casa! Con le farine naturali verranno sicuramente meglio)

150 g di burro di soya (Provamel)

3 cucchiai di no egg Orgran + 6 cucchiai di acqua

150 g di zucchero di canna

semi di vaniglia

Ovviamente tutto nel Bimby, velocità 3, circa 60 secondi. Ovviamente anche la lavorazione a mano, con prima ingredienti secchi e burro freddo, e dopo il No-Egg al posto delle uova, procede benissimo vista la consistenza finale.

Apparentemente la frolla è uguale a quella con l’uovo con queste dosi. Una volta cotti, sono un po’ più secchi e meno friabili di quelli con la frolla con uova…ma sono buoni. A prova di Ciriaco e Socera. Primo esperimento, riuscito. L’inizio di una lunga serie. Ma tra tre giorni è il suo compleanno e ho una serie di problemi non da poco….ma questa è un’altra puntata, e un altro post.

 

 

 

Zero tolerance: la torta vegana arancio e cioccolata

torta arancia cioccolato

Sono tempi difficili. Il Ciriaco ormai non è un problema da anni ma stiamo combattendo con la Celiachinaperamore che sta affrontando la trafila delle varie intolleranze e perciò via l’uovo e derivat, via latte e derivati…..e forse a breve anche il glutine. Vi chiederete: ma che se magna? Ecco, appunto.

Tralasciamo la Pasqua passata a travasare sorprese dalle uova kinder alle uova vegane e gluten free (e meno male che esistono) trovate qui …..o la nonna che ha fatto fare le uova artigianali e il dover mangiare biscotti e parmigiano di nascosto….

Poi ti invitano ad una grigliata, e vuoi portare un dolce di successo, ma per intolleranti: senza glutine, senza latte, senza uova. Avevo seri dubbi sulla riuscita ed invece dopo un iniziale scetticismo (ovviamente io avevo messo le mani avanti sulla riuscita) l’hanno sbriciolato in tempo zero! C’è stato addirittura chi lo ha ‘completato’ con una cucchiaiata di marmellata di mele cotogne o con pezzi di mela giurando che l’accoppiata era vincente.

200 g di farina Conad senza glutine (era l’unica che avevo in casa)

100 g di maizena (io Unilever)

4 cucchiai di olio EVO

150 g di zucchero di canna

2 tavolette di cioccolato modicano Bio (120 g)

1 bustina di lievito

2 cucchiai di NO EGG della Orgran (sostituto dell’uovo)

2 arance (siciliane!) – scorza e succo

1/2 litro di latte di riso (io Conad)

1 arancia da caramellare per guarnire – se si vuole

Ricetta vuole che il cioccolato fondente venga sciolto a bagnomaria ma data la potenza del Bimby e la particolare consistenza del cioccolato modicano, io ho frullato il cioccolato alla massima potenza, dopodichè ho aggiunto tutti gli ingredienti, mixato per 40 secondi a velocità 4 e via in forno. 30 minuti a 180°. L’ho guarnito con fette di arancia caramellate in padella con un po’ di zucchero di canna e zucchero sparso in mancanza di zucchero a velo….vi dirò, era pure meglio!

L’abbiamo spazzolato il giorno dopo la cottura ed era ancora buonissimo. Qui una foto di quando era ancora intero con la Celiachinaperamore intenta a testare la consistenza!Maiatorta

Arriva la nonna! Frittelle! Frittelle!

FrittellaBubu   Tra le cose su cui sono nettamente ed inevitabilmente negata, c’è il friggere. Riesco a rovinare qualsiasi cosa vada fritta, e in generale preferisco il forno. Sarà anche che so che non fa benissimo, e quindi magari mi impegno poco o metto poco olio e….insomma, mi viene tutto una schifezza. Insomma, visto che le fritte

1 patata di media grandezza (circa 200 g)

300 g di mix di farine naturali senza glutine

Acqua tiepida (q.b.)

Lievito di birra (1/2 cubetto)

2/3 cucchiai di olio

Cannella

1 pizzico di sale

PS: Il mix di farine naturali è ereditato dal blog Uncuoredifarinasenzaglutine e si fa così: 290 g di farina di riso finissima, 80 di fecola di patate, 50 g di maizena o amido di tapioca.

Premesso che io avrei ovviamente fatto tutto nel Bimby, questa volta abbiamo voluto rendere l’impasto un gioco, per coinvolgere anche la Celiachinaperamore.

Il tutto è iniziato dalla patata, che ho cotto a vapore nel microonde. In realtà ne ho cotte due e ho fatto bene perchè appena la Pulce ha visto lo schiacciapatate che faceva i fili se n’è praticamente mangiata una intera…

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Alla patata ben schiacciata, abbiamo aggiunto il mix di farine, e l’acqua tiepida in cui avevamo sciolto il lievito di birra. l’impasto è molto molle e appiccicoso ma è questo il divertimento, se si fa con i bambini! Nonna e nipote hanno effettivamente fatto un casino in cucina, e io non potevo fare altro che ridere e scattare una serie di foto da cui si potrebbe fare un libro dell’orrore per chi ama le cucine pulite.

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Ladra di lievito

 

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schizzi ovunque

Hanno ‘impastato’ dal basso verso l’alto e viceversa, perchè l’impasto deve riempirsi di aria.

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chi è peggio la nonna o la nipote?

Poi, quando siamo riuscite a togliere il tutto dalle manine sante di mia figlia, abbiamo messo a riposare per circa un’ora e mezza in un contenitore coperto da un canovaccio.     Quando la teppista è andata a dormire, abbiamo fritto le frittelle in olio caldo, misurando la quantità con un cucchiaio. Una volta freddate (e vi assicuro che danno il meglio il giorno dopo, se sapete aspettare), passatele nello zucchero e nella cannella e GNAM!

Questa ricetta è stata fatta e fotografata per Prenatal, la trovate infatti anche qui

 

E chi l’avrebbe mai detto? Il Pan di Spagna perfetto

E’ incredibile. E’ passato quasi un anno.

Un anno fa ero ancora in giro ignara, con un bellissimo pancione, a fare passeggiate e vasche in piscina, a sonnecchiare sul divano….

Adesso sono di nuovo ‘donna in corriera’, ma anche ‘Supermetrosexualmom‘ come direbbe un caro amico….ebbene si, la Pulce sta per compiere un anno. Fervono i preparativi per una bella giornata all’aperto con un buffet senza glutine, ma soprattutto la mia amichetta Laura sta progettando una delle sue favolose creazioni di pasta di zucchero apposta per lei. Sarà una sorpresa, ma non avendo mai fatto creazioni su un pds senza glutine, mi ha chiesto di farne uno di prova e io mi sono messa alla ricerca.

Consultando la Mater Gastronoma (leggi mia ‘matre’), viene fuori che il suo amico chef Giovanni Galesi fa il pds senza glutine in ogni caso, in quanto la sua ricetta contiene solo maizena e fecola di patate (ovviamente non tutte sono certificate, ricordatevelo), e quindi ho pensato che una ricetta da chef fosse una garanzia. Ho scelto la sua.

100 g di maizena (ho usato Unilever)

100 g di fecola di patate (ho usato Colombo)

6 uova

180 g di zucchero

1 bustina di lievito per dolci (io uso Pedon)

Per una volta, visto che la ricetta del Pds cosa seria è, ho abbandonato il Bimby (anche perchè tra tutte le cose che fa, proprio non riesco a fargli montare gli albumi a ‘sto infame!!!) e sono andata sul procedimento tradizionale e delicato.

Ho quindi montato gli albumi supersodi con le fruste elettriche (a temperatura ambiente e con il consueto pizzico di sale), e separatamente i tuorli con lo zucchero. A questi ultimi ho quindi aggiunto le farine setacciate e ho continuato a montare. Il composto non è molto liquido, è abbastanza sodo. Ho quindi aggiunto, piano piano, a cucchiaiate, gli albumi, mescolando come da tradizione dal basso verso l’alto, finchè questa bella spuma non si è amalgamata per bene.

Ho usato la teglia a cerniera, imburrandola e infarinandola, e ho infornato in forno statico a 180°. La ricetta originale prevede 15 minuti a questa temperatura ma il mio non era ancora cotto però era bello gonfio! Ho deciso di cambiare a ventilato e quindi in tutto ha fatto 15 di statico e 15 di ventilato.

Va lasciato un po’ nel forno finchè non si raffredda, dopodichè si copre con un panno. Come tutti sapete, va farcito il giorno dopo.

Il risultato è, che ve lo dico a fà, PERFETTO. Chi l’avrebbe detto che la ricetta perfetta del pds era senza glutine a prescindere???

Adesso vediamo l’amica Laura cosa ci combina sopra…..vi tengo aggiornati.

TO BE CONTINUED!!

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