Posts Tagged ‘DOLCI SENZA GLUTINE’

La Lemon Pie (con la scorciatoia)

                                           versione veloce della meringata al limone

Questo è uno dei miei dolci preferiti.
La prima volta che l’ho assaggiata era il primo tentativo di mamma (secoli fa) e non mi aveva convinto molto, ma negli anni ho imparato ad apprezzarla, e l’ho assaggiata in varie versioni.
Adoro la meringata morbida sopra, ma devo dire che io non l’avevo mai fatta!
Questa versione, oltre che essere la mia prima volta, è velocissima, altrimenti detta: ‘voglio portare un dolce fico ma mi devo sbrigare’!
Il tempo si risparmia, essenzialmente, non facendo la classica ‘lemon curd’ ma usando una favolosa marmellata di limoni senza glutine che ho scoperto da poco.
LA BASE è la classica pasta frolla la cui ricetta trovate qui
PER IL RIPIENO:
250 g di marmellata di limoni Rigoni
PER LA MERINGA:
3 albumi
250 g di zucchero a velo
Al contrario della classica ricetta della Lemon Pie, in cui la base si cuoce ‘a vuoto’, in questo caso ho preparato una normalissima crostata con la marmellata di limoni. Una volta infornata (a 180°), ho montato a neve gli albumi e verso la fine ho aggiunto gradualmente lo zucchero a velo.
A metà cottura (la pasta era cotta ma ancora molto chiara), l’ho tirata fuori e, con la sac-a-poche l’ho decorata ricoprendola con gli albumi. Ho rimesso in forno ma ho abbassato la temperatura a 150°: Nel forno ventilato sono bastati circa 13 minuti a far dorare la crosticina ma a farla rimanere cremosa dentro!

L’inarrestabile febbre della castagnola selvaggia

                                           dolci di carnevale senza glutine

Basta guardarsi in giro: è la settimana delle castagnole. Puoi evitarle, puoi far finta che non ti piacciano, ma prima o poi te ne ritrovi una in casa!
I foodbloggers, con e senza glutine, si sono scatenati e ce ne sono mille versioni…insomma, non potevo non farle pure io!
Tanto più che, dopo averne comprate 8 di numero ieri al prezzo popolare di 50 euro al chilo (in un forno che fa solo dolci gluten free), stamattina il Ciriaco (dopo avermi vietato di ricomprarle visto che siamo sotto spese) me ne ha amorevolmente lasciato metà dell’ultima rimasta e ho pensato: è veramente un amore, se le merita.
Mentre sonnecchiava sul divano io smanettavo su internet, mi sono accorta che oltre a Concetta le aveva fatte anche Felix, e allora non potevo che copiare di sana pianta, anche perchè rispetto alle ricette viste in giro, è quella con meno burro…elemento verso il quale ho un po’ di avversione :D
Quindi, la ricetta è quella di Felix e questi sono gli ingredienti che ho usato io (alcuni mi mancavano):
200 g di farina (Mix per dolci Schar)
2 uova
40 g di burro
50 g di zucchero
1 cucchiaio di vaniglia in polvere
1cucchiaio di rum
1 pizzico di sale
8 g di lievito per dolci (Easyglut)
Non avendo (ahimè) impastatrice, ho impastato tutto a mano, prima con un cucchiaio e poi con le mani.
Non le avevo mai fatte, ma effettivamente è stato molto semplice fare le palline di pasta…non sono mai stata brava a friggere (tendo sempre ad usare poco olio e si sa che frittura e poco olio non vanno d’accordo), ma come vedete il risultato, per essere la prima volta, è stato ottimo!!!
Ho usato solo un bicchiere di olio, e ho usato quello d’oliva (in casa nostra gira solo quello ‘buono’).
Ho fatto anche un esperimento mettendone un po’ nel forno (5 minuti in forno ventilato a 200°)….questo è il risultato (praticamente dei bignè biscottosi)

The last minute cake: Torta di carote e nocciole

                                          torta facile e velocissima senza lattosio

Questa torta è il tipico esempio di cosa si fa per disperazione quando il Ciriaco – a metà pomeriggio di metà settimana, dopo un weekend senza 5 minuti di riposo (e di conseguenza neanche il tempo per fare la spesa), ti comunica di avere accettato un invito a cena dallo zio che fa la polenta.
Ok. Tralasciando il fatto che io non dovrei mangiare carboidrati la sera ma a quanto pare c’è un complotto nei miei confronti, tralasciando il fatto che dovevo svegliarmi all’alba (e infatti sto scrivendo dal Freccia Rossa Roma Milano delle 8.00…)…un invito a cena dallo zio non si rifiuta mai. MAI.
Insomma, che fare quando sei tornata dal lavoro e hai un’ora per preparare qualcosa da portare a cena, e in frigo ti fanno ciao con la manina solo un (triste) pacco di carote julienne e delle uova? Apri la dispensa e piangi quando vedi solo un sacchettino di nocciole tritate che hai comprato per Natale? Eh, cosa fai?
Lavori di fantasia, ecco cosa fai!
L’unico dolce che potevo fare era la torta di carote e nocciole!
Io la adoro, e mi piace ancora di più in questa versione LIGHT (senza lattosio e senza burro)!
180 g di farina (Mix dolci Schar)
100 g di zucchero
200 g di nocciole tritate
250 g di carote julienne
200 ml di latte di soya (Alpro)
3 uova
mezza bustina di lievito (Easyglut)
mezzo bicchiere di olio d’oliva
cannella
Di corsissima, mixo tuorli e zucchero, aggiungo il latte di soya, e poi la farina e la cannella. Verso l’olio e continuo a mixare con la frusta elettrica. Poi è il turno delle nocciole e del lievito. Salvo la busta di carote julienne strappandola ad una fine indegna, e la verso nel composto. Ho sempre l’impressione di fare un’insalata in questo momento, ma ogni volta mi ricredo quando assaggio il risultato!
La fase finale è l’aggiunta degli albumi montati a neve.
Il forno, l’avevo acceso per disperazione appena entrata in casa ancora prima di sapere cosa fare, quindi era a circa 200°, e il dolce era pronto in 15 minuti.
Totale: 25 minuti di preparazione!
La faccia dei commensali quando hanno saputo che la torta era fatta con le carote (‘una torta di nicchia’, ha commentato il cugino Jack): impagabile!

Minicrumble di banane

                     dolcetti alla banana

Ahhh, che bei ricordi!
La prima volta che ho assaggiato un crumble di mele non è stato -come si può immaginare- in Inghilterra bensì a Barcellona, durante uno dei miei frequenti viaggi di lavoro. Non sono mai riuscita a farmi dare la loro ricetta ‘segreta’, ma da allora sperimento ogni tanto, alla ricerca del perfetto crumble. Che deve essere leggermente croccante ma sciogliersi in bocca immediatamente, facendo riemergere ricordi d’infanzia :D
Ovviamente, adesso è il perfetto crumble senza glutine :)
Stasera siamo invitati a cena della mia amica Chiara (che ha ricevuto dalla sottoscritta l’onorificenza di ‘Amico del Celiaco 2010′ per via delle sue cene per 30 persone – compreso il Capodanno – completamente gluten-free)…
Insomma, lei e VBP (fedele compagno di cucina gluten free per amici Ciriaci) si meritavano decisamente un buon dolce.
Quindi, ho preparato dei minicrumble di banana (2 a persona, oh, sono a dieta io e quindi tutti quanti devono soffire!), con questi ingredienti:

BASE
pastafrolla della zia con le seguenti dosi, con il mix di farine naturali

300 g di farina

2 tuorli + 1 uovo intero (grandi)

100 g di zucchero
100 g di burro
1/2 cucchiaino di lievito

RIPIENO
3 banane
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cannella
pinoli (3 o 4 per minicrumble)
succo di limone

CRUMBLE
1 bicchiere di farina gf
1 bicchiere di zucchero
50 grammi di burro
2 cucchiai di cannella

Ho preparato la mia solita pastafrolla, e ho preparato nei pirottini delle minibasi, su cui ho aggiunto un cucchiaio di banane a pezzetti ( precedentemente marinate con succo di limone e zucchero), e qualche pinolo.
Per il CRUMBLE, ho sciolto in un pentolino il burro a fuoco bassissimo, ho aggiunto la farina, lo zucchero e la cannella. Bisogna mescolare continuamente, finchè non si formano dei molliconi (crumbles, appunto) di composto. Ho tolto il composto dal fuoco e l’ho lavorato con una forchetta per far diventare i ‘molliconi’ delle mollichine (deve diventare tipo pangrattato), e con quelle ho ricoperto i minicrumbles.
Li ho cotti 15 minuti nel forno ventilato preriscaldato a 180 gradi…..e intanto ne ho preparato altri senza pasta frolla sotto (sono o non sono a dieta!!! eheheh), mischiando mele e banane (il risultato qua sotto), ma sempre ricoperte di crumble.

Credetemi…..troppo buoni!!!!
Si accompagnano – tiepidi – con gelato alla vaniglia, o panna montata.

Omaggio a mamma Rosalba e alla Sicilia: i biscotti di mandorla

biscotti siciliani tipici

Gliel’ho promesso, e adesso che ho un po’ di tempo pubblico questo post in omaggio a mia madre che, durante le vacanze di Natale, si è sbattuta per preparare non solo un cenone della vigilia completamente senza glutine per la famiglia dei ‘Ciriaci’, ma anche una carrellata di prodotti tipici praticamente per tutta la durata del loro soggiorno siculo, ovvero 1 settimana!

Io non li avevo mai fatti nè visti fare, e pensavo che fosse complicatissimo ma tra una foto e l’altra mentre lei li preparava mi sono resa conto che è veramente semplice! La farina di mandorle è naturalmente senza glutine, e anche la ricetta originaria di questi biscotti tipici di ogni angolo della mia terra d’origine.
Ecco gli ingredienti:
500 g mandorle pelate
500 g zucchero
3 albumi
scorza
cannella
Premetto che mia madre con il Bimby ha una relazione extraconiugale da almeno 20 anni. Ci fa tutto. E stavolta ci ha anche macinato le mandorle, ovviamente (il mortaio delle foto? Pura scenografia. Mia madre ci teneva, è un oggetto di famiglia :D).
La farina di mandorle va mischiata con pari quantità di zucchero, gli albumi vanno leggermente sbattuti a mano e aggiunti gradualmente finchè la pasta non diventa abbastanza modellabile. Poi va aggiunta la scorza di limone, e cannella a piacere.
Si usa la sac-a-poche (non vi fate ingannare dai metodi poco ortodossi della foto) con l’uscita a stella per dare la tipica forma che vedete nella foto ma si possono fare anche dei semplici biscottini verticali.
In questo caso, mamma ha aggiunto una mandorla sopra e ha cotto in forno caldo finchè non si sono dorati. No, niente tempi: mia madre ha sempre fatto tutto ‘a occhio’ e io ho imparato da lei! Se le fai una domanda specifica sulle dosi ti guarda come se le stessi chiedendo la cosa più assurda di questo mondo e ti risponde: quanto basta, no? MITICA ROSALBA.
I biscotti tanto per cambiare erano perfetti, per la gioia della famiglia Ciriaca e non!
Una nota: si può aggiungere qualche cucchiaio di farina, facilita l’impasto.

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