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I go bananas for bananas!

                                          torta di banane senza glutine e senza lattosio

Le banane? Le adoro!
Il Ciriaco ne fa fuori tre alla volta….quindi dopo che il mio santo suocero mi ha portato non so quante tonnellate di banane ieri pomeriggio, mi sono messa all’opera.
La scorsa settimana a Madrid ogni scusa era buona per andare da Starbucks e farci merenda con un bel caramel macchiato e una banana cake (vi ricordo che la celiaca non sono io…quindi purtroppo i celiaci possono praticamente solo sedersi nel salottino…ma verrà un tempo in cui conquisteranno il mondo!!! :D), quindi ho pensato di rifarla.
Ho adattato la ricetta di una torta di banane che avevo trovato tempo fa e che presto rifarò: la versione originale ha infatti un crumble di cannella sopra e tonnellate di burro. Insomma, volevo fare una versione light e l’ho fatta senza burro e senza latte.
3 uova
3 bicchieri di farina (mix pane schaer)
1 bicchiere e mezzo di zucchero
mezzo bicchiere di olio extra vergine d’oliva
un bicchiere di latte di soya (Alpro)
mezza bustina di lievito (Easyglut)
3 banane schiacciate
cannella
Ho incominciato come sempre battendo tuorli e zucchero, ma in questo caso essendo poche uova ho ‘dovuto’ aggiungere subito il latte, e l’olio, per poterli lavorare meglio. In seguito ho aggiunto piano la farina continuando a mixare, il lievito, e tantissima cannella (io la adoro…e con le banane è stupenda).
Poi, sono arrivate le banane schiacciate, che ho amalgamato al composto, e infine gli albumi montati a neve.
E’ veramente semplice e veloce, si può fare anche in versione plum cake o muffin (fine che ha fatto il resto dell’impasto, infatti), e va bene anche per chi è intollerante al lattosio (nel mio caso: una suocera non solo celiaca ma anche intollerante al lattosio: “nun se famo mancà gnente”, come dicono da queste parti!)
Starbucks? La mia banana cake non ti vede neanche da lontano! Però rimani il re del caramel macchiato….sigh! :(

Dal Trentino con furore: Torta di grano saraceno

                                         una torta di grano saraceno


Dopo una settimana fuori casa (sono stata a Madrid per lavoro, e a questo si deve la mia latitanza), dove a colazione ti presentano dal salume alla tortilla de patatas, avevo voglia di un dolce….e anche il Ciriaco, il quale in mia assenza ha consumato tutto il consumabile (al mio rientro: frigo vuoto e dispensa razziata)!!
Quindi, ho fatto la famosa torta trentina di cui avevo voglia prima di partire ma che poi era diventata un’esperimento con la farina di carrube.
Allora: ho assaggiato questa torta per la prima volta a Moena, al matrimonio di un’amica …o meglio, in hotel la mattina del matrimonio, a colazione. Ho scoperto dopo che si trattava di una torta tipica della zona.
Il Ciriaco mi ha guardato con occhi in lacrime, e ho promesso di rifargliela. Da allora la faccio spesso, perchè ha un sapore integrale buonissimo dato dal grano saraceno, ma addolcito dalla marmellata di frutti di bosco (che lui mangia a barattoli e non a cucchiai).

Dunque, ecco le dosi:

250 g di farina di grano saraceno (io ho usato quella della Nutrifree)
50 g di fecola di patate (ho usato la Colombo)
300 g di burro
300 g di zucchero
6 uova
1 bustina di lievito
Un barattolo di marmellata di frutti di bosco
zucchero a velo (anche quello Colombo, ho scoperto la marca gluten free da poco)

Il procedimento è il classico delle torte base: ho sbattuto tuorli e zucchero con il mixer, ho aggiunto un po’ di cannella (ma io la metterei dappertutto), poi le due farine a poco a poco, il burro fuso, il lievito, e alla fine gli albumi montati a neve ferma.
Una volta cotta, quando si è raffreddata l’ho farcita con la marmellata e l’ho ricoperta di zucchero a velo.
Insomma, è davvero semplicissima ma il suo sapore è unico!!! :oP

Gemellaggio Trentino Sicilia: crostata di carrube alla marmellata di frutti di bosco

                                           crostata light senza glutine

Niente da fare, era rimasta ancora un bel po’ di farina di carrube e visto che i biscotti erano venuti buonissimi ho pensato di fare una torta.
Avevo molta voglia di fare la torta tipica trentina con grano saraceno e marmellata e quindi ho inventato una pasta frolla con la farina di carrube (ardito eh????).
Della mia ricetta per la pasta frolla ho solo cambiato la combinazione delle farine, e ho messo l’olio (per altro pochissimo) invece del burro:

125 g farina di riso (io ho usato >Vital Nature)
125 g farina >Schaer
100 g farina di carrube (se non si ha una mamma con il Bimby, quella senza glutine è >questa
3 tuorli + 1 uovo intero
100 g di zucchero
50 g di olio d’oliva 
1 cucchiaino di lievito

Il procedimento per la pasta frolla lo trovate qui, non cambia. L’impasto è venuto molto bene, e l’accoppiata con i frutti di bosco può sembrare strana ma in realtà è molto gradevole, e ‘rustica’!

Lo strudel travestito

                                           torta di mele senza glutine

 

Rieccoci con la pasta frolla senza glutine.
Era venuta così bene per la Befana che ho deciso di rifare la torta di nonna Papera. Questa volta però, ho sperimentato il ripieno dello strudel!

La ricetta della pasta frolla senza glutine perfetta la trovate qui, mentre il ripieno per da strudel l’ho fatto con:

4 mele golden
60 g di uvetta
60 g di pinoli
100 g di pangrattato (in realtà, era mollica di pane senza glutine fatto in casa, ma è uguale :))
60 g di burro
100 g di zucchero
2 cucchiai di rhum
cannella a piacere

Ho sciolto il burro in una padellina a fuoco basso, e ho rosolato il pangrattato nel burro finchè non se l’è assorbito tutto. Separatamente, ho idratato l’uvetta in acqua calda per 10 minuti e poi l’ho strizzata. Ho messo le mele nel succo di un’arancia e ho aggiunto lo zucchero e il rhum
Ho fatto una base di pasta frolla e poi ho messo in quest’ordine:
-le mele
-l’uvetta
-i pinoli
-la cannella
-lo strato di pangrattato.

Ho ricoperto con un secondo strato di pasta frolla, e ho cotto in forno ventilato (15 minuti a 180°).
Era già bellissima così……ma l’ho ricoperta di cannella e zucchero a velo.

Era buonissima….ma lasciatene un po’ per il giorno dopo….perchè diventa superba!!!

La pasta frolla senza glutine e i dolcetti della Befana

                                          dolce regalino per i celiaci


Nell’era preceliaca, la pasta frolla classica era ‘la ricetta della zia’ e non sgarravo di un grammo.
Con le farine senza glutine, farina che vai, dose che trovi…
Questa volta l’ho fatta con il mix pane Schar, e le dosi sono state le seguenti:
300 g di farina
3 tuorli + 1 uovo intero
100 g di zucchero
100 g di burro
1 cucchiaino di lievito
Considerando che ho in genere un po’ di difficoltà con la pasta frolla (odio e amore…la amo quando è cotta ma odio prepararla), metto la farina lo zucchero e il lievito in una ciotola e invece di impastare subito con le mani come facevo con la ricetta tradizionale, comincio mettendo le uova ma mescolo circolarmente il centro e incorporo a mano a mano la farina dai lati. Poi sciolgo il burro, lo aggiungo e continuo a mescolare. Quando comincia a diventare un po’ più solida, allora la lavoro con le mani.
Questa volta, con queste dosi, è venuta molto molto bene!!
Ho fatto dei minidolci:
- crostatine classiche con la marmellata
- occhi di bue (ma a forma di fiorellino)
- minibiscottini a forma di fiorellino)
- LA PIU’ buona: la torta di nonna papera, ovvero ripiena solo di mele e cannella, nient’altro, e ricoperta con  uno strato (bucherellato) di pasta frolla anche sopra.
Ho fatto dei minipacchettini con plastica trasparente per alimenti e li ho portati in dono la sera della Befana :D

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