Il cibo del demonio: i supplì alla nduja!

Ti piace? Dillo ai tuoi amici!

 

No, non ho dimenticato di togliere la carta assorbente rovinando la foto: è proprio che questa ricetta è così: NORANTE’, come dice il Ciriaco.Sappiate che nel momento in cui sto scrivendo questo post sono a dieta ferrea da 3 giorni, pensate la sofferenza. Però la devo assolutamente condividere!’G

La COLPA (bada bene, non il merito) della scoperta di queste bombe caloriche è della Temibile Vale, la quale un giorno mi ha segnalato questa rosticceria sotto casa nostra che ormai era diventata meta delle mie merende (parliamone: due supplì alla nduja di pomeriggio ti rimettono al mondo!) e questi supplì erano diventati una vera droga. Però il senso di colpa nei confronti del Ciriaco mi attanagliava e quindi, un sabato mattina, complice la visita dell’amica Annetta e del riso avanzato da un timballo che posterò a giorni, preparo questi cosi tremendi.

E’ facile, facilissimo.

per 6 supplì

100 g di riso (ho usato quello da risotto)

polpa di pomodoro ca. 150 g (ma anche di più, il sugo dev’essere tanto)

una fettina di nduja (marca MADEO senza glutine)

cipolla

olio

sale

mozzarella a tocchetti

pangrattato (ho usato Pandea)

olio per friggere (ma io uso sempre evo)

Facile, facilissimo: si prepara il soffritto di cipolla e vi si scioglie la fettina di nduja, finchè le cipolle non si ammorbidiscono e si colorano di rosso, dopodichè si aggiunge la polpa e il sale, e si cuoce il sugo normalmente.

Nel frattempo si cuoce il riso al dente. Una volta cotto si condisce con abbondante sugo e si lascia raffreddare. Nel mio caso, avendo usato il riso anche per il timballo, ho aggiunto del parmigiano ma ovviamente non è nella ricetta tipica del supplì (però ce stava eccome se ce stava!).

Una volta raffreddatosi il riso, si forma una base nell’incavo della mano, si aggiunge un pezzo di mozzarella e si chiude con un’altra base di riso, chiudendo tutto a palla.

AVVERTENZA: Bisogna stare attenti alle pulci di 9 mesi che stanno esplorando il mondo….

Ancora una volta, vanno lasciati riposare un pochino….anche solo 10 minuti. Poi gli si dà la forma che si vuole (schiacciati, allungati…come vi pare), si passano nel pangrattato, e si friggono finchè sono dorati.

Ragazzi, una cosa strepitosa: viene fuori un supplì piccantino all’aroma ndujoso….una cosa da sturbo!!!

 

3 Comments on Il cibo del demonio: i supplì alla nduja!

  1. Alice
    13 febbraio 2013 at 14:20 (7 anni ago)

    cavoli, non li mangio da una vita! Devo farli assolutamente!!!
    Alice

    Rispondi

1Pingbacks & Trackbacks on Il cibo del demonio: i supplì alla nduja!

  1. […] sugo è lo stesso dei Supplì alla nduja, fatti lo stesso giorno: sugo semplicissimo ma usando nel soffritto la fettina di nduja, […]

Ti va di lasciare un commento?

%d blogger cliccano Mi Piace per questo:
WordPress Backup