Fare contenti tutti per il menu di compleanno (parte terza): Terrina di riso con zucca e zucchine

                                          piatto vegetariano e senza lattosio

TERRINA DI RISO CON ZUCCA E ZUCCHINE La seconda ricetta è stata proprio improvvisata (infatti è molto semplice). Volevo fare qualcosa che non fosse nè carne nè pesce, senza cipolle e senza lattosio, ma buona!

Quindi:
500 g di riso Long & Wild (eh, era in offerta!)
250 g di zucca
400 g di zucchine (erano 4)
panna di soya (marca Alpro)
sale
pepe
noce moscata

Mentre bollivo il riso, ho soffritto (per finta, visto che non c’erano le cipolle) la zucca e le zucchine mondate e tagliate in pezzi non troppo piccoli (tendono entrambe a diventare una pappa): le ho salate, coperte, e cotte a fuoco molto basso per circa 30 minuti. Alla fine, ho aggiunto un tocco di sale, pepe e noce moscata e, due minuti prima di spegnere il fuoco, il latte di soya. Diventa una crema con pezzettoni di verdura molto morbidi, ottima per coprire la terrina (che poi è semplicemente riso bollito, salato, condito con un po’ di olio, ripassato in forno e rigirato su un piatto).

Un dolce natalizio golosissimo: datteri ripieni!

     datteri ripieni senza glutine

Premetto che io, prima di aver assaggiato questo dolce, schifavo assolutamente i datteri!!!
Poi un dicembre di qualche anno fa, a Monaco con la mia amica Chiara in un ristorante vegetariano, assaggio questa meraviglia….
E qualche anno dopo, mi ritrovo con un compagno che adora sia il mascarpone che i datteri…quindi ho ‘ricicciato’ la ricetta in versione gluten free, supercalorica come tutte le ricette natalizie.

  • 80 Datteri al naturale (gli altri molto spesso contengono glutine)
  • 400 g di mascarpone
  • 150 g di zucchero
  • una tazzina di rum
  • gherigli di noce

Mi sono armata di pazienza e ho aperto tutti i datteri a metà, togliendo il nocciolo.
Ho miscelato mascarpone, zucchero e rum in una ciotola fino a renderlo bello cremoso, e ho riempito i datteri, ad uno ad uno, con un cucchiaino. Ho infine decorato ogni dattero con un pezzettino di gheriglio di noce…et voilà!

Un accorgimento: non ne assaggiate neanche uno, altrimenti è la fine! Sono da sturbo….

Ogni tuo desiderio è un ordine: il castagnaccio!



                                          castagnaccio senza glutine

PROCEDIMENTO CASTAGNACCIO SENZA GLUTINE

 Durante un recente viaggio in Toscana, abbiamo mangiato in 3 ristoranti attrezzati per la celiachia, ma in uno che non lo era. In questo caso, ho provato per la prima volta il castagnaccio, dietro insistenza di LUI che peraltro mi chiedeva di farlo da mesi. Ma come posso cucinare una cosa che non so di cosa sa e come deve venir fuori?
Quindi, assaggio questo famoso castagnaccio in versione toscana con LUI che mi guarda con l’acquolina che gli esce anche dalle orecchie…e sul principio non mi entusiasmo….ma rimango conquistata da questa consistenza un po’ umida che lascia un fondo dolce in bocca nonostante non ci sia zucchero e -argh!-cosa mai ci fa del rosmarino sopra??
Insomma, tornata a casa, primo sabato disponibile, provo a fare la versione gluten free.


Ingredienti usati:

  • Un IPAD (dove pensate che abbia trovato la ricetta?), sul tavolo non dà fastidio se non ci sbriciolate sopra….
  • 500 g di farina di castagne senza glutine (in questo caso la marca è Agrimola)
  • 100 g di pinoli
  • 80 g di uvetta
  • 750 ml di acqua
  • 1 rametto di rosmarino
  • qualche gheriglio di noce
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di olio

Mentre ammollavo l’uvetta in acqua tiepida, ho miscelato con le fruste elettriche la farina di castagne con l’acqua e un pizzico di sale (tende a fare i grumi ma li ho soppressi a mazzate). Ho aggiunto pinoli, noci e uvetta (strizzata e asciugata bene) conservandone un po’ per decorarne la superficie (su cui va aggiunta anche qualche fogliolina di rosmarino), e via in forno, 15 minuti (in forno ventilato) a 200 gradi.

La consistenza e il sapore erano identici a quello mangiato il fine settimana scorso a Firenze, e la teglia è già mezza vuota…quindi direi ESPERIMENTO RIUSCITO!

Il giro di boa

                                                                 il re della cucina è celiaco

IL RE DELLA CUCINA è LUI….IL CELIACO!

Non avevo mai sentito parlare di celiachia, prima di incontrare lui.
Dal momento in cui è entrato in casa mia, però, le cose sono cambiate! E’ arrivato tanto amore, ma è cambiato totalmente il modo di cucinare.
Sin dall’inizio, tutti i pranzi e le cene in cui c’era anche lui, erano fatti solo da cibi che poteva mangiare in sicurezza.
Da allora, è come se fossi diventata celiaca anche io. Si, per amore :)
E visto che adoro cucinare, e in più adoro le sfide (e di solito le vinco), il mio tempo libero – tra le tantissime altre cose – è fatto dal rendere qualsiasi cosa una ricetta gluten free.

Ricchi e Poveri a Firenze

                                                                                                                                                        foto Four Seasons Firenze

Foto Four Seasons Firenze
Lobby at Xmas time
Inserito originariamente da sciabby
Il paradosso del nostro fine settimana a Firenze è stato che, nonostante abbiamo viaggiato in prima classe sul Freccia Rossa, dormito su un letto King Size del Four Seasons Firenze, e cenato in un ristorante di lusso….la verità è che non abbiamo tirato fuori un soldo.
No, non abbiamo fatto i furbi scappando dopo il conto….(altrimenti scriverei le mie prigioni e non su un blog)…è che era un premio.
Il Four Seasons di Firenze è -secondo Traveller – uno dei 75 hotel più belli del mondo. E’ un hotel superlussuoso ricavato in un’antica dimora della Famiglia Della Gherardesca, con 5000 ettari di parco, ma al centro della città. Una cosa meravigliosa.
Quello che mi ha colpito di questo magnifico hotel (oltre alla sensazione di un viaggio nel tempo, o in una vita precedente in cui ero una signora ricca sfondata che come hobby aveva girare per il mondo), è stato il personale. Amichevole, sorridente, alla mano….è molto strano trovarsi e sentirsi così a casa in un posto di lusso….se non sei dell’ambiente (e decisamente non lo sono) in genere ti senti un pesce fuor d’acqua mentre qua….mentre ti parlano, ti coccolano, ti salutano per nome e chiaccherano con te amabilmente, ti dimentichi che non c’hai una lira. E per un momento, ci credi.
Poi, giri l’angolo e vai a mangiare in trattoria.
E quando tornerai a casa e ripenserai al bagno di marmo, al letto da cui non riuscivi neanche a poggiare i piedi, e alla bellissima atmosfera di dimora storica…..penserai di aver sognato.

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