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Omaggio a mamma Rosalba e alla Sicilia: i biscotti di mandorla

biscotti siciliani tipici

Gliel’ho promesso, e adesso che ho un po’ di tempo pubblico questo post in omaggio a mia madre che, durante le vacanze di Natale, si è sbattuta per preparare non solo un cenone della vigilia completamente senza glutine per la famiglia dei ‘Ciriaci’, ma anche una carrellata di prodotti tipici praticamente per tutta la durata del loro soggiorno siculo, ovvero 1 settimana!

Io non li avevo mai fatti nè visti fare, e pensavo che fosse complicatissimo ma tra una foto e l’altra mentre lei li preparava mi sono resa conto che è veramente semplice! La farina di mandorle è naturalmente senza glutine, e anche la ricetta originaria di questi biscotti tipici di ogni angolo della mia terra d’origine.
Ecco gli ingredienti:
500 g mandorle pelate
500 g zucchero
3 albumi
scorza
cannella
Premetto che mia madre con il Bimby ha una relazione extraconiugale da almeno 20 anni. Ci fa tutto. E stavolta ci ha anche macinato le mandorle, ovviamente (il mortaio delle foto? Pura scenografia. Mia madre ci teneva, è un oggetto di famiglia :D).
La farina di mandorle va mischiata con pari quantità di zucchero, gli albumi vanno leggermente sbattuti a mano e aggiunti gradualmente finchè la pasta non diventa abbastanza modellabile. Poi va aggiunta la scorza di limone, e cannella a piacere.
Si usa la sac-a-poche (non vi fate ingannare dai metodi poco ortodossi della foto) con l’uscita a stella per dare la tipica forma che vedete nella foto ma si possono fare anche dei semplici biscottini verticali.
In questo caso, mamma ha aggiunto una mandorla sopra e ha cotto in forno caldo finchè non si sono dorati. No, niente tempi: mia madre ha sempre fatto tutto ‘a occhio’ e io ho imparato da lei! Se le fai una domanda specifica sulle dosi ti guarda come se le stessi chiedendo la cosa più assurda di questo mondo e ti risponde: quanto basta, no? MITICA ROSALBA.
I biscotti tanto per cambiare erano perfetti, per la gioia della famiglia Ciriaca e non!
Una nota: si può aggiungere qualche cucchiaio di farina, facilita l’impasto.

I go bananas for bananas!

                                          torta di banane senza glutine e senza lattosio

Le banane? Le adoro!
Il Ciriaco ne fa fuori tre alla volta….quindi dopo che il mio santo suocero mi ha portato non so quante tonnellate di banane ieri pomeriggio, mi sono messa all’opera.
La scorsa settimana a Madrid ogni scusa era buona per andare da Starbucks e farci merenda con un bel caramel macchiato e una banana cake (vi ricordo che la celiaca non sono io…quindi purtroppo i celiaci possono praticamente solo sedersi nel salottino…ma verrà un tempo in cui conquisteranno il mondo!!! :D), quindi ho pensato di rifarla.
Ho adattato la ricetta di una torta di banane che avevo trovato tempo fa e che presto rifarò: la versione originale ha infatti un crumble di cannella sopra e tonnellate di burro. Insomma, volevo fare una versione light e l’ho fatta senza burro e senza latte.
3 uova
3 bicchieri di farina (mix pane schaer)
1 bicchiere e mezzo di zucchero
mezzo bicchiere di olio extra vergine d’oliva
un bicchiere di latte di soya (Alpro)
mezza bustina di lievito (Easyglut)
3 banane schiacciate
cannella
Ho incominciato come sempre battendo tuorli e zucchero, ma in questo caso essendo poche uova ho ‘dovuto’ aggiungere subito il latte, e l’olio, per poterli lavorare meglio. In seguito ho aggiunto piano la farina continuando a mixare, il lievito, e tantissima cannella (io la adoro…e con le banane è stupenda).
Poi, sono arrivate le banane schiacciate, che ho amalgamato al composto, e infine gli albumi montati a neve.
E’ veramente semplice e veloce, si può fare anche in versione plum cake o muffin (fine che ha fatto il resto dell’impasto, infatti), e va bene anche per chi è intollerante al lattosio (nel mio caso: una suocera non solo celiaca ma anche intollerante al lattosio: “nun se famo mancà gnente”, come dicono da queste parti!)
Starbucks? La mia banana cake non ti vede neanche da lontano! Però rimani il re del caramel macchiato….sigh! :(

Dal Trentino con furore: Torta di grano saraceno

                                         una torta di grano saraceno


Dopo una settimana fuori casa (sono stata a Madrid per lavoro, e a questo si deve la mia latitanza), dove a colazione ti presentano dal salume alla tortilla de patatas, avevo voglia di un dolce….e anche il Ciriaco, il quale in mia assenza ha consumato tutto il consumabile (al mio rientro: frigo vuoto e dispensa razziata)!!
Quindi, ho fatto la famosa torta trentina di cui avevo voglia prima di partire ma che poi era diventata un’esperimento con la farina di carrube.
Allora: ho assaggiato questa torta per la prima volta a Moena, al matrimonio di un’amica …o meglio, in hotel la mattina del matrimonio, a colazione. Ho scoperto dopo che si trattava di una torta tipica della zona.
Il Ciriaco mi ha guardato con occhi in lacrime, e ho promesso di rifargliela. Da allora la faccio spesso, perchè ha un sapore integrale buonissimo dato dal grano saraceno, ma addolcito dalla marmellata di frutti di bosco (che lui mangia a barattoli e non a cucchiai).

Dunque, ecco le dosi:

250 g di farina di grano saraceno (io ho usato quella della Nutrifree)
50 g di fecola di patate (ho usato la Colombo)
300 g di burro
300 g di zucchero
6 uova
1 bustina di lievito
Un barattolo di marmellata di frutti di bosco
zucchero a velo (anche quello Colombo, ho scoperto la marca gluten free da poco)

Il procedimento è il classico delle torte base: ho sbattuto tuorli e zucchero con il mixer, ho aggiunto un po’ di cannella (ma io la metterei dappertutto), poi le due farine a poco a poco, il burro fuso, il lievito, e alla fine gli albumi montati a neve ferma.
Una volta cotta, quando si è raffreddata l’ho farcita con la marmellata e l’ho ricoperta di zucchero a velo.
Insomma, è davvero semplicissima ma il suo sapore è unico!!! :oP

Gemellaggio Trentino Sicilia: crostata di carrube alla marmellata di frutti di bosco

                                           crostata light senza glutine

Niente da fare, era rimasta ancora un bel po’ di farina di carrube e visto che i biscotti erano venuti buonissimi ho pensato di fare una torta.
Avevo molta voglia di fare la torta tipica trentina con grano saraceno e marmellata e quindi ho inventato una pasta frolla con la farina di carrube (ardito eh????).
Della mia ricetta per la pasta frolla ho solo cambiato la combinazione delle farine, e ho messo l’olio (per altro pochissimo) invece del burro:

125 g farina di riso (io ho usato >Vital Nature)
125 g farina >Schaer
100 g farina di carrube (se non si ha una mamma con il Bimby, quella senza glutine è >questa
3 tuorli + 1 uovo intero
100 g di zucchero
50 g di olio d’oliva 
1 cucchiaino di lievito

Il procedimento per la pasta frolla lo trovate qui, non cambia. L’impasto è venuto molto bene, e l’accoppiata con i frutti di bosco può sembrare strana ma in realtà è molto gradevole, e ‘rustica’!

Biscotti di carrube

                                          farina di carrube come farina alternativa

La ricetta è nata dalla necessità di liberarmi di un po’ di farina di carrube che mia madre mi aveva dato a Natale. La fa lei, con il Bimby, e quindi è assolutamente gluten free

Io, le carrube, le odio! Ma il Ciriaco – nonostante le adori – mi ha intimato di far sparire il sacchetto di farina (odora più o meno di pecorino stagionato) dopo averlo addirittura sfrattato dalla dispensa.
Quindi, dopo attenta ricerca, ho deciso di fare dei biscotti, seguendo le indicazioni trovate qui
La ricetta l’ho dovuta modificare per via del rendimento delle farine che ho usato e anche perchè non avevo il caramello di carrube, quindi questi sono stati gli ingredienti definitivi:
  • 150 g farina (mix pane Schar)
  • 150 g farina di riso (ho usato Vital Nature)
  • 150 g. zucchero;
  • 100 g. farina di carrube (io ho usato quella di mamma ma quella di Tibiona è senza glutine)
  • 2 uova
  • 125 g. burro
  • cannella
  • una bustina di lievito
Ho mischiato (inizialmente con il frullino) uova (intere) e zucchero, ho aggiunto il lievito, poi la farina di carrube.  Ho unito il burro fuso e e in seguito, continuando a mescolare, le restanti farine a poco a poco, finchè la consistenza non mi ha più permesso di usare il frullino e  ho continuato con un cucchiaio. La consistenza finale è quella di una pasta frolla molto più morbida, da poter mettere in una sac-a-poche.
Ho dato ai biscotti una forma ad S come diceva la ricetta originale e in effetti sono venuti molto carini :)
Li ho cotti per 7 minuti (attenzione, il mio forno è ventilato, quindi in genere cuoce in metà tempo) a 200 gradi.
Sono stati una piacevole sorpresa: buonissimi e leggeri!

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