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Gli ingredienti portafortuna…e i tortini al cioccolato con sorpresa!

Questo post è per il contest di Annalisa sulla Fortuna.

Mi ricordo che quando ero piccola, giravano dei disegni di ‘Love is’ con le varie situazioni che descrivevano l’amore. Ve li ricordate?

Ho deciso di fare lo stesso con il tema scelto da Annalisa, perchè credo che la Fortuna, così come la Felicità, sia fatta dalle piccole cose.

Fortuna è …trovare un compagno di viaggi con cui esplorare il mondo, e che vede le cose con i tuoi stessi occhi. Che si ferma un’ora davanti allo stesso dettaglio, e fa il commento che avresti fatto tu.

Le foto dei viaggi in giro per casa

Fortuna èricevere un regalo nel momento in cui non te l’aspetti, che molto spesso coincide con il momento in cui ne avresti avuto proprio bisogno perchè va tutto a rotoli e hai bisogno di qualcosa che ti faccia sorridere.

L’ultima sorpresa ricevuta…

Fortuna è …essere liberi di comunicare in mille modi diversi ma capirsi sempre, nel bene e nel male.


I messaggi sul frigo!



Fortuna è …scovare del cioccolato nella dispensa quando hai bisogno di dolci….

giochi con la dispensa

Fortuna è …poter condividere uno dei dolci al cioccolato più buoni del mondo in un’aspettata pausa pranzo di un triste venerdi!!!!

i buonissimi tortini al cioccolato
La ricetta è la seguente:
100 grammi di cioccolato fondente
80 grammi di burro
80 grammi di zucchero
20 grammi di farina (io ho usato il Mix Dolci Schar)
2 uova
La ricetta è straveloce nella preparazione:
Mentre facevo sciogliere a bagnomaria burro e cioccolato, ho mixato uova e zucchero in una terrina. Ho quindi aggiunto prima la farina setacciandola, e poi, una volta freddatosi il composto che ho preparato, ho aggiunto anche quello. Ho quindi distribuito il contenuto in 6 pirottini di alluminio imburrati e infarinati.
I suddetti pirottini vanno messi nel freezer per almeno 1 ora. Ovviamente, si possono cuocere subito dopo, o conservarli per la prima occasione buona :-P
La parte difficile è la cottura perfetta di questo dolce:
  •  il forno dev’essere già molto caldo (180°)
  • dovete essere attenti e veloci, e tenerli d’occhio senza distrarvi: appena la superficie comincia a gonfiarsi e solidificarsi e fa le ‘rughette’, sono pronti! Il tempo può variare a seconda del forno quindi semplicemente non distogliete lo sguardo dal forno, ma non fateli gonfiare troppo perchè altrimenti si cuociono anche dentro e diventano tortini e basta (senza cuore morbido, insomma)
  • tirate fuori dal forno i pirottini, passate un coltello sui lati per aiutarvi a staccare il tortino, e rovesciatelo sul piatto, ricoprendolo con lo zucchero a velo.
  • vanno mangiati subito, caldi!!! Se possibile, accompagnati da un po’ di panna montata.
Godetevi il momento in cui, alla prima cucchiaiata, il cioccolato vi investe come una cascata goduriosissima!
Allora si, che vi sentirete…..fortunati e felici!
Permettetemi di concludere dicendo che:
Fortuna è….anche poter condividere la celiachia (anche se nel mio caso è ‘per amore’) con tutti voi (bloggers e non), perchè la fa sembrare un gioco!

Serata fredda? La farinata!

alternativa al pane e alla polenta

Da tempo il Ciriaco mi chiedeva di fare ‘sta benedetta farinata. Ha vissuto tanti anni a Genova, ed evidentemente gli serviva la versione genovese della madeleine proustiana
In una fredda serata di marzo, ho deciso di accontentarlo….anzi: io sinceramente volevo fare le panelle (mi fanno tornare indietro nel tempo, proprio come le madeleine), ma quando mi sono resa conto che la ricetta era un po’ più lunga ho fatto la parte di quella che lo accontentava :D

Anche questa ricetta l’ho presa dagli inserti stravecchi e impolverati dei tempi dell’università, e devo dire che fino all’ultimo ero convinta che ci fosse qualcosa di sbagliato: l’impasto era troppo liquido! Però, non avendola mai fatta, me sò fidata, và. E ho fatto bene!

La ricetta dava:

300 g di farina di ceci (io ho usato Life , ldopo aver contattato l’azienda per assicurarmi che fosse GF)
1 litro e mezzo di acqua (non solo sembra tanta, è proprio tantissima!)
4 cucchiai di olio di oliva
sale
pepe nero

Ho sciolto la farina in una ciotola con il litro e mezzo d’acqua e una presa di sale (imprecando e lamentandomi che secondo me qualcuno aveva sbagliato qualcosa e che non poteva essere e che bla bla bla….), mixandola con le fruste elettriche. Ho poi fatto riposare la pastella per mezz’ora in frigo e quando l’ho tirata fuori ho liberato la superficie dalla schiuma che si era naturalmente formata. Ho aggiunto l’olio.

L’ho versata in una teglia molto grande (in realtà quella in dotazione del forno, che prende tutta la superficie) ricoperta di carta forno e, sempre imprecando, l’ho infornata (provate un po’ a infornare una teglia piena di liquido fino all’orlo senza farlo!) in forno caldo a 200°. Deve cuocere almeno 25 minuti, fino a che non si forma una crosticina dorata sopra.

Una volta cotta, l’ho tagliata a quadrotti e l’abbiamo mangiata calda….in effetti non ho rimpianto le panelle…il sapore è identico solo che la farinata non è fritta! E poi sembra un po’ polenta, e si può accompagnare con salumi, formaggio….ma anche no :)

Anche la nonna del Ciriaco ha gradito, visto che è molto morbida! Vabbè che Sora Maria alla tenera età di 89 anni è un tritarifiuti peggio del nipote….ma questa è un’altra storia!

La Lemon Pie (con la scorciatoia)

                                           versione veloce della meringata al limone

Questo è uno dei miei dolci preferiti.
La prima volta che l’ho assaggiata era il primo tentativo di mamma (secoli fa) e non mi aveva convinto molto, ma negli anni ho imparato ad apprezzarla, e l’ho assaggiata in varie versioni.
Adoro la meringata morbida sopra, ma devo dire che io non l’avevo mai fatta!
Questa versione, oltre che essere la mia prima volta, è velocissima, altrimenti detta: ‘voglio portare un dolce fico ma mi devo sbrigare’!
Il tempo si risparmia, essenzialmente, non facendo la classica ‘lemon curd’ ma usando una favolosa marmellata di limoni senza glutine che ho scoperto da poco.
LA BASE è la classica pasta frolla la cui ricetta trovate qui
PER IL RIPIENO:
250 g di marmellata di limoni Rigoni
PER LA MERINGA:
3 albumi
250 g di zucchero a velo
Al contrario della classica ricetta della Lemon Pie, in cui la base si cuoce ‘a vuoto’, in questo caso ho preparato una normalissima crostata con la marmellata di limoni. Una volta infornata (a 180°), ho montato a neve gli albumi e verso la fine ho aggiunto gradualmente lo zucchero a velo.
A metà cottura (la pasta era cotta ma ancora molto chiara), l’ho tirata fuori e, con la sac-a-poche l’ho decorata ricoprendola con gli albumi. Ho rimesso in forno ma ho abbassato la temperatura a 150°: Nel forno ventilato sono bastati circa 13 minuti a far dorare la crosticina ma a farla rimanere cremosa dentro!

L’accoppiata vincente: pasta con cozze e asparagi selvatici

                                           primo piatto veloce senza glutine

Come ogni venerdi sera (probabilmente starete imparando qualcosa su di me), ieri il frigo era vuoto.
Il Ciriaco sentenzia: stasera ci facciamo un piatto di pasta!
Io: e con che cosa che non c’è niente?
Il Ciriaco: con il pesto no?
Io: non sia mai! La pasta con il pesto è da studenti. Adesso ci penso io.
WonderSciabby si tuffa nel congelatore. Praticamente equivale ad un esplorazione del polo nord a piedi nudi: in genere è pieno di roba inutile, e soprattutto con uno strato di ghiaccio di 14 centimetri (e chi ce l’ha il tempo di sbrinarlo?). A tatto, riconosco la mia salvezza: gli asparagi!
La santa mamma Rosalba, dopo aver raccolto uno ad uno gli asparagi selvatici siculi, infatti, me ne ha inviato un pacco che io ho prontamente surgelato per le evenienze.
Per le mie intenzioni belliche, era troppo poco…ho pensato che se proprio dovevo fare un piatto di pasta, doveva lasciare il segno…quindi affondo nuovamente la mano nel surgelatore e creo (TADAAAAAA)
L’ACCOPPIATA VINCENTE DEL VENERDi’:
LE COZZE E GLI ASPARAGI
CONDIMENTO PER LA PASTA (x 2):
250 g di cozze cilene surgelate
80 g di asparagi selvatici
poco olio
peperoncino
PASTA
Per questo condimento l’ideale sono le linguine, io ho usato quelle di Biaglut che hanno un’ottima resa.
Velocissimamente, mentre metto l’acqua per la pasta a bollire, preparo un soffritto con pochissimo olio e del peperoncino (niente aglio nè cipolla per questo condimento).
Aggiungo le cozze (scongelate con la violenza, nel mio caso), lascio asciugare l’acquetta che si crea all’inizio e bagno con un po’ di vino bianco. Alla fine aggiungo gli asparagi selvatici a pezzettini (si cuociono veramente in pochissimi minuti).
Cuocio la pasta , la spadello nel condimento, aggiungo poco olio a crudo…
e il miracolo del venerdì è compiuto, in circa 12 minuti.

L’inarrestabile febbre della castagnola selvaggia

                                           dolci di carnevale senza glutine

Basta guardarsi in giro: è la settimana delle castagnole. Puoi evitarle, puoi far finta che non ti piacciano, ma prima o poi te ne ritrovi una in casa!
I foodbloggers, con e senza glutine, si sono scatenati e ce ne sono mille versioni…insomma, non potevo non farle pure io!
Tanto più che, dopo averne comprate 8 di numero ieri al prezzo popolare di 50 euro al chilo (in un forno che fa solo dolci gluten free), stamattina il Ciriaco (dopo avermi vietato di ricomprarle visto che siamo sotto spese) me ne ha amorevolmente lasciato metà dell’ultima rimasta e ho pensato: è veramente un amore, se le merita.
Mentre sonnecchiava sul divano io smanettavo su internet, mi sono accorta che oltre a Concetta le aveva fatte anche Felix, e allora non potevo che copiare di sana pianta, anche perchè rispetto alle ricette viste in giro, è quella con meno burro…elemento verso il quale ho un po’ di avversione :D
Quindi, la ricetta è quella di Felix e questi sono gli ingredienti che ho usato io (alcuni mi mancavano):
200 g di farina (Mix per dolci Schar)
2 uova
40 g di burro
50 g di zucchero
1 cucchiaio di vaniglia in polvere
1cucchiaio di rum
1 pizzico di sale
8 g di lievito per dolci (Easyglut)
Non avendo (ahimè) impastatrice, ho impastato tutto a mano, prima con un cucchiaio e poi con le mani.
Non le avevo mai fatte, ma effettivamente è stato molto semplice fare le palline di pasta…non sono mai stata brava a friggere (tendo sempre ad usare poco olio e si sa che frittura e poco olio non vanno d’accordo), ma come vedete il risultato, per essere la prima volta, è stato ottimo!!!
Ho usato solo un bicchiere di olio, e ho usato quello d’oliva (in casa nostra gira solo quello ‘buono’).
Ho fatto anche un esperimento mettendone un po’ nel forno (5 minuti in forno ventilato a 200°)….questo è il risultato (praticamente dei bignè biscottosi)

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