Archive of ‘Ricette’ category

Muffin di Banane con Sorgo e Grano Saraceno

 

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Lo so, lo so, sono ossessionata! Quante versioni di dolci alle banane ho fatto negli anni? Non si contano (eccone alcuni del passato qui (alcuni non me li ricordavo neanche io!). C’è anche il celebre ‘Minicrumble‘ che ha spopolato nel 2011! :)

Non bastano. La Banana è la regina dei dolci di casa Ciriaco.

Ecco quindi a voi una versione con una farina appena scoperta, un mix al Sorgo e Grano Saraceno che avevo preso in negozio mesi fa e che finalmente ho provato, con una resa ottima. I dolci con il solo Grano Saraceno non mi fanno impazzire ma questo mix invece è andato oltre le aspettative e ha dato una morbidezza che non mi aspettavo!

La ricetta è una modifica del Banana Bread di Un’Americana in Cucina, che io adoro e che è comunque la ricetta base di tutti i Banana Bread che modifico geneticamente per sport.

125 g di Farina di Grano Saraceno

125 g di Preparato per Dolci e Biscotti con Sorgo e Grano Saraceno Probios

120 g di Sciroppo di Agave (ovviamente sostituibile con lo zucchero se volete)

3 banane mature

80 g di Yogurt

90 g di burro (io ho usato in realtà i grassi vegetali con Omega 3)

2 uova

Cannella a profusione

1 bustina di lievito per dolci

Come sempre, mixo tutto nel Bimby che a velocità 5 e in meno di un minuto fa tutto. Ho infornato per 40 minuti a 180 gradi, facendo la classica prova dello stecchino.

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Mi colpisce che, dopo 24 ore, è ancora molto morbido senza essere asciutto. La cosa è ovviamente pericolossissima perchè da dolce per la colazione per cui è nato, lo rende preda degli attacchi di fame a tutte le ore e rischia di durare pochissimo.

la prossima volta, farcirò con una crema di mascarpone e banane schiacciate…stay tuned!!!

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‘Pulled Turkey all’orientale’ in Slow Cooker

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Qualche tempo fa ho comprato una slow cooker. L’ho comprata per poter cucinare senza grassi perchè, oltre a cuocere a temperature basse, non fa attaccare gli alimenti.

Ho iniziato a provare tante cose, e dopo qualche mese ho la mia ricetta preferita, semplice (come tutte quelle in Slow Cooker considerando che fa tutto da sola) e buonissima.

Parte da una ricetta che mi aveva dato la mia amica Alessia e che sono andata man mano cambiando fino a che non ha incontrato i miei gusti. Dal pollo sono passata al coscio di tacchino, tanto per cominciare, che alla fine di 4 ore di cottura sembra quasi un pulled pork.

Gli ingredienti da aggiungere nella Slow Cooker, in questo ordine, sono i seguenti:

Cipolla o Scalogno (o, crepi l’avariza, tutti e due)

zucchine a listarelle

carote a rondelle

1 coscio di tacchino (ci si mangia in tre, se non ci sono io…)

una tazzina di salsa Tamari (Salsa di soya senza glutine)

una tazzina di aceto di riso

due cucchiai di miele

Setto la Slow Cooker su High con cottura 4 ore ma in realtà ne aggiungo due e lo faccio cuocere 6 ore. Una volta cotto, lo disosso e lascio la carne a fare il bagnetto nel sugo orientale tutta la notte o comunque qualche ora.

Suggerimenti:

-Accompagnatelo con il riso

-Il panino con questo tacchino sfilacciato è TOP!!!

-La verdura e il sughetto sono ottimi per condirci la pasta o gli spaghetti di soya!!

-Se aggiungete qualche cucchiaio di maizena sciolta nella salsa di Soya, la salsa ovviamente verrà più densa

La mia SlowCooker è questa, ma ne trovate davvero tante:

Waffle senza uova, parte seconda

inshot_20200410_120856588 Ci avevo già provato, durante il Waffle Wednesday di due anni fa, a fare una variante senza uova dei Waffle (la trovate qui) , ma stamattina ho fatto una cosa un po’ last second e non mi andava molto di montare l’Acquafaba. Mi tocca fare alzare mia figlia tutti i giorni con espedienti di vario tipo e devo dire che questo oggi ha funzionato benissimo! Ho usato il Mix per Dolci di Royalline Sicilia, e devo dire che ha avuto una resa perfetta!!

250 g di Mix Dolceforno Royalline Sicilia

50 ml di olio di girasole

100 g di zucchero di canna (potete in realtà metterne molto meno, anche solo 50 g)

3 cucchiaini di lievito

200 ml di latte di riso mischiato con acqua

Ho infilato tutto dentro il Bimby, e in meno di un minuto l’impasto era fatto. Si può ovviamente procedere anche in una ciotola, tranquillamente.  Il liquido potrebbe differire leggermente in base al mix che usate, quindi aggiungetelo poco alla volta finchè la consistenza è abbastanza morbida da poter sistemare l’impasto sulla piastra del Waffle. Io ho questa, che ha tre piastre intercambiabili (in questa casa viviamo di toast…):

Nella piastra calda e imburrata, impiegano circa 5 minuti a fare quella deliziosa crosticina fuori. Senza uova vengono ovviamente meno ‘colorati’ ma che ci importa? Sono buonissimi, anche da soli, senza alcun condimento!! Parola di Celiachinaperamore, che ha detto che le hanno fatto battere il cuore!

Aperitivi casalinghi: Hummus di Cavolfiori

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Non vi chiedo neanche come state…tanto lo so! A casa, tra chi sta consumando il Bimby e chi sta consumando il divano, passando per chi ha disinfettato anche i cassetti del comò, vero?

Io devo dire che l’ho presa alla fine abbastanza bene e le mie giornate iniziano ad avere una scaletta e un senso.

Voglio dire, ci sta spazio anche per l’aperitivo sul balcone di un metro, cosa voglio di più?

Questa ricetta l’ho preparata per la prima volta qualche mese fa, l’avevo letta su Vegolosi e mi ha subito conquistato! Io amo molto la consistenza dell’hummous e adoro sia broccoli che cavolfiori, per cui potevo non provarla?

La ricetta è di una semplicità disarmante:

Un cespo di Cavolfiori

uno spicchio di aglio

Due cucchiai di Tahin

Olio q.b.

Due cucchiai di succo di limone

paprika

curry

I cavolfiori (la parte ‘fiorata’ ovviamente) vanno fatti a pezzi molto piccoli e passati in forno: non devono avere acqua!! Una volta cotti, frullateli (io ovviamente ho usato il Bimby quindi in tipo tre secondi era pronto) insieme ad uno spicchio d’aglio,  due cucchiai di Tahin, due cucchiai di succo di limone, paprika e curry quanto volete voi (io non metto sale) e il vostro hummus è pronto!

Conservatelo sempre coperto da olio!

Quasi quasi anche più buono di quello di ceci….provare per credere!

Le scacce della disperazione

scacce

Siamo a casa da due settimane, come tutti. Paradossalmente e in controtendenza, io che ho sempre cucinato, in questo periodo di quarantena ho invece perso la voglia. Non mi va neanche di bollire la pasta.

Per questo mi ha stupito questa improvvisa ispirazione a fare le scacce. Tra l’altro non le ho mai volute fare, mi piacciono o fatte dagli altri o comprate, di solito. Un po’ la nostalgia di casa, un po’ l’aver provato una farina di Royal Line (Benefibra) ed essermi resa conto che era ben manipolabile, mi hanno portato a fare la prova espressa di scaccia. Non sono un’esperta come tutti i miei familiari, ma alla fine è una cosa piuttosto basica, che possono fare tutti.

E’ stata una cosa molto improvvisata, ho quindi fatto queste scarsissime foto con il telefono. Ma vi assicuro che la bontà  delle scacce non cambia!

Ero lì che facevo l’impasto base, come da confezione, con

500 g di farina

475 ml di acqua

50 ml di olio

una bustina di lievito secco

sale (se volete, io non l’ho aggiunto)

L’ho impastato nella macchina del pane e la mia intenzione era semplicemente di farne dei panini. Quando mi sono accorta che il panetto si manipolava facilmente, ho deciso di stirarlo.

La pasta va stirata abbastanza sottile, e di forma quadrata, aiutandosi con un po’ di farina in più sulla spianatoia.

In fretta e furia ho preparato i due ripieni base (i miei preferiti)

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RICOTTA E CIPOLLA: cipolla  ammorbidita in olio, e ricotta

CIPOLLA E POMODORO: cipolla ammobidita in olio, e passata di pomodoro

Ho quindi adagiato sui due quadrati i relativi ripieni lasciando bene lo spazio per chiudere, e ho ripiegato prima un lato e poi l’altro. I bordi vanno chiusi bene (sono scarsissima a fare questa operazione, soprattutto considerando il fatto che la parte finale, che diventa croccante, è sempre stata la mia preferita). Vanno spennellate con un po’ di olio, e bucherellate con una  forchetta.

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La temperatura a cui le ho cotte è stata di circa 200 gradi, con i tempi procedendo piuttosto ad occhio finchè non si sono cotte e dorate.

Buone calde, buone fredde, buone tiepide….ancora più buone se le fa qualcun altro!!!

 

 

 

 

 

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