gennaio 2016 archive

Pizza night: semintegrale al teff con pere e marcetto

PIZZA SEMINTEGRALE (1)

La domenica si sa, chiama pizza. E se fa troppo freddo per uscire, la pizza noi ce la facciamo a casa!

Una delle mie ricette preferite del libro di Olga (ma ancora non ce l’avete????) è quella della pizza semintegrale: il colore bruno lascia un po’ perplessi ma la morbidezza e fragranza dell’impasto che si conserva bene sia il giorno dopo sia congelato è davvero pazzesca.

Di ritorno dal nostro bel fine settimana in Abruzzo con il nostro pacchettino di formaggio tipico (Marcetto di pecora), sono stata molto ispirata nella creazione di questa pizza ‘agrodolce’ con formaggio e pere, e devo dire che fa molto aperitivo e che la combinazione è piaciuta molto a tutti!

Intanto vi scrivo l’impasto due lievi modifiche (dovuta al fatto che mi mancava una delle farine):

196 g di Mix Nutrifree per pane

98 g di Glutafin Select

56 g di Farmo Fibrepan

150 g di farina di Teff (io Teff Heaven)

120 g di lievito madre (altrimenti detto Tyrion Lannister Junior)

325 g di acqua tiepida

3 cucchiai di olio

5 g di sale

Io ho impastato il tutto con il Bimby modalità impasto per circa 5 minuti. La lievitazione è durata dalla mattina alla sera, e la consistenza era perfetta e non appiccicosa.

Abbiamo fatto sia le pizzette che vedete in foto (marcetto + due fettine di pera a cui la prossima volta aggiungerei anche noci e miele sopra) , sia un paio di pizze sottili e un paio di pizze alte. Tutte perfette. Ad oggi rimane l’impasto di pizza che preferisco!!

 

 

l’Abruzzo come non te lo immagini – Sextantio

ABRUZZO Avete mai fatto un viaggio nel tempo? Io si. Da tanti anni, praticamente da quando ha aperto, desideravo andare a vedere Sextantio, un piccolo hotel diffuso nel paesino arroccato di Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila. Finalmente sono riuscita a fare una bella fuga in un brevissimo fine settimana e il posto è stato assolutamente all’altezza delle aspettative. Santo Stefano è molto piccolo e lontano da tutto, dove respiri il silenzio e ti riempi gli occhi di un paesaggio spoglio ma che ti permette di guardare lontano. Il giorno del nostro arrivo siamo stati accolti da una bellissima nube lenticolare che ci ha accompagnato tutto il giorno nei nostri giri….ed è stato solo l’inizio! L’Albergo Diffuso è davvero un tuffo nel passato. Tutto tranne pochissimi dettagli (come per esempio i sanitari per forza di cosa) è stato disegnato rispettando materiali e idee del secolo scorso: si entra in casette di pietra fuori, con tanto legno dentro, con letti e mobili ‘all’antica’ e con un po’ meno comodità di un normale hotel. Materiali di recupero e candele praticamente ovunque rendono l’atmosfera molto romantica. SEXTANTIO Una prima passeggiata nel piccolissimo paesino (che si gira in 15 minuti) e vi sarete già liberati di tutte le ansie accumulate nella vostra stressante vita di tutti i giorni. Qualche chilometro più in là, e vi ritroverete addirittura nel set di un famoso film degli anni ’80: Rocca Calascio. Una salitina a piedi attraverso un paesino ormai abbandonato e una volta in cima non saprete dove guardare: da  una parte la stupenda rocca, dall’altra l’occhio si perderà sulle montagne innevate e dall’altro lato sul paesaggio brullo collinare. Colonna sonora: il silenzio. ROCCA CALASCIO Un giro veloce nel paesino di Castel del Monte (anche quello piuttosto ‘fantasma’ ma che ha il suo perchè) e via in albergo a gustarci prima una tisana nella Tisaneria dell’hotel (dove vendono anche prodotti del luogo)e  una delle migliori cene degli ultimi viaggi! La Locanda Sotto gli Archi è stata infatti la ciliegina sulla torta: la location è splendida, e il menu è ‘povero’ (la cosa è voluta, e richiama lo stile del paese e dell’hotel) ma davvero gustoso. Indimenticabile la pasta con noci patate e pecorino: 3 ingredienti in croce e una pasta strepitosa!!! Non è solo l’atmosfera che mi ha colpito ma anche il fatto che siano stati in grado di far fare al Ciriaco una cena completa dall’antipasto al secondo (il dolce non ci entrava proprio!) senza problemi (ovviamente avvisando con anticipo: non è certo un posto dove se ti manca il pane per un cliente vai al supermercato a comprarlo!). Anche lui ha mangiato la mia stessa pasta ed entrambi siamo usciti soddisfattissimi della cena, e delle piacevoli ore passate a lume di candela sotto gli archi di pietra. La Locanda è anche la sala colazioni del Sextantio, dove il mattino dopo potete assaporare una colazione ‘antica’ (scordatevi il cappuccino, qua ci sta la brocca del latte!), un ottima fetta di prosciutto tagliata a mano e succhi e marmellate artigianali. Poche cose ma buonissime e all’altezza del luogo. Anche qui il Ciriaco oltre a sfondarsi di ricotta di pecora ha avuto i suoi prodotti senza glutine.

LOCANDASOTTOGLIARCHI

 

Una notte basta per riprendervi dalla quotidianità, ma vi assicuro che lo lascerete questo posto con una vena di nostalgia. Note: A pranzo del primo giorno abbiamo mangiato un’ottimo tagliere di prodotti tipici (molto ben aiutati da un ragazzo che ci serviva al tavolo) e una buona zuppa di lenticchie di Santo Stefano nella Bettola di Geppetto gestita da un tipico signore abbruzzese (il pane gf ce l’eravamo portato dietro). Fatevi un giro nei negozietti e comprate il marcetto (formaggio tipico) e la Genzianella….se avete ancora spazio!!! Altre foto di questo weekend potete trovarle qui

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