settembre 2013 archive

La vacanza non è perfetta se l’ hotel non è perfetto: Hotel Alle Alpi (Moena)

Chi mi conosce sa che l’hotellerie oltre che un lavoro è la mia passione di una vita, e che quando viaggio sono sempre alla ricerca non di un letto dove dormire ma di un’esperienza emotiva che mi lasci qualcosa. Spesso, l’hotel è il viaggio stesso.

Arrivare a Moena al tramonto è già una cosa stupenda, ma salire la strada de Moene e trovare un’esplosione di fiori sui balconi dell’hotel è stato il primo benvenuto….ed è stato solo l’inizio.

Ci sono decine e decine di recensioni su questo hotel ma credo che la sensazione di ‘lettura del pensiero’ non sia mai stata nominata da nessuno: quando tutto il personale fa qualcosa ancora prima che tu l’abbia chiesta, ti legge il pensiero.

Arrivavi a colazione, e 10 secondi dopo avevi il seggiolino pronto.

Il Ciriaco aveva ogni giorno il suo dolce senza glutine con i mirtilli o con le mele fatto apposta per lui dallo chef….vi pare poco?

Ti siedi al ristorante (consigliato dalla Guida Michelin, ndr) per la cena e prima ancora che tu prenda in mano il menu, la tua bambina di poco più di un anno ha già la pappa davanti, cucinata apposta per lei. Non solo…..tutti ci giocano ogni volta che la vedono! E la sincerità dei sorrisi è garantita: ho uno scanner apposta, io.

Il menu cambia ogni giorno, ed è molto vario e creativo: il Ciriaco aveva ogni sera una grande scelta dall’antipasto al dolce (non abbiamo mica messo tre chili a testa….nooooo): un maitre delizioso e camerieri altrettanto carini.

La proprietà è una garanzia: storici, professionali e affettuosi al punto giusto. Il loro regalo di arrivederci lo vedete qua:

Ci sono tante altre cose che si possono dire su questo posto meraviglioso (biciclette a disposizione, spa e piscina della grandezza giusta, animazione discreta ma sempre presente quando vuoi….)…ma la cosa più bella è scoprirle da voi. Andateci: a Natale a Pasqua in estate o quando vi pare! Io non vedo l’ora di tornarci!!!

Se andate sul loro sito ci sono tutte le info che volete, e anche una sezione sulla celiachia :)

Qualche foto di questo bellissimo viaggio: http://www.flickr.com/photos/sciabonzina/sets/72157635355542235/

 

wedding dresses

Sicilian Fusion!!! Una cena da Galù (Scicli – RG)

Di questo nuovo ristorante avevo sentito parlare tanto, tantissimo, da mia madre. Mi raccontava di Luca, questo chef giovane e creativo, praticamente ogni volta che veniva a Roma a trovarmi. Finalmente ho provato con mano….anzi con pancia!

Io e il Ciriaco siamo andati in una fresca sera d’estate e ci siamo seduti fuori, nelle viette della mia infanzia, con un bel venticello e la Pulce che miracolosamente dormiva nel passeggino. Accolti da Gabriella, padrona di casa simpaticissima e assolutamente sul pezzo, siamo stati consigliati su cosa provare. E’ stata ferrata già dall’inizio sulla celiachia nonostante non siano sul prontuario: il Ciriaco ha avuto il misto di antipasti diverso dal mio ma altrettanto affascinante, sul suo bel piatto di ghisa di design.

Oltre al nostro misto di antipasti, che è un arcobaleno di accostamenti tra il classico e i sapori siciliani (è tutto uno scoppiettio di agrumi, pistacchi, sali di origine particolare che accompagna i piatti), abbiamo azzardato (noi che non li mangiamo mai) anche un piatto di crudi (‘voi li mangiat i crudi?’ ‘nooooo a me non piacciono’. Già. Crudi spazzolati in 30 secondi): anche qui tutto accompagnato da aromi e condimenti creativi e innovativi.

Il primo del Ciriaco, ancora se lo sogna la notte: ha mangiato una pasta con pesce spada pomodorini e basilico e praticamente aveva le lacrime :). Tengono sempre la pasta senza glutine ma il consiglio è di avvisare quando prenotate, soprattutto in agosto!!

Il mio primo era glutinoso ma tanto per stuzzicarvi vi dico che erano dei quadrucci alla farina di carrube risottati con gambero rosso e rucola …qua trovate la sua ricetta ma adesso è un esperimento da provare gluten free nella mia agenda ( a proposito mamma visto che leggi….prepara la farina di carrube ahahahahah)!!!

Devo dire la verità: le porzioni e la varietà, insieme a questo tripudio di accostamenti, non hanno lasciato molto spazio per il dolce….ma guardate questo:

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Andate a trovare Luca e Gabriella: avrete la sensazione di un ristorante di lusso ma sentendovi sempre a vostro agio come a casa :) …d’altronde questi sono sorrisi sinceri!!!!

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Al Galu’, Via Pluchinotta 2 Scicli (RG)

 

 

Una notte per caso a Modica: le arancine senza glutine di Arancì (Modica)!

L’ultima volta che io e il Ciriaco abbiamo sgommato per fermarci davanti ad un locale è successo in viaggio di nozze in Sudafrica: cercavamo disperatamente un posto dove facevano i pancake senza glutine e non lo trovavamo…..finchè ce lo siamo trovato nel territorio di Mpumalanga in un paese sperduto e dopo la sgommata ed una sonora marcia indietro abbiamo mangiato the best pancake ever.

Due estati dopo, stessa scena, sul corso principale di Modica (RG)….stiamo per tornare a casa dai miei dopo una passeggiata per il paese, lui guida….e io mi guardo intorno. Ad un certo punto strillo ‘arancini senza glutineeeeeee’ (ma con lo stesso tono della vedetta del Titanic che ha avvistato l’iceberg’) e lui sgomma!!!

Insomma ve la faccio breve: vi dico solo che ce ne siamo tornati a casa con 12 arancini nella scatola e 2 in pancia.

La scelta di Arancì è di fare tutti gli arancini senza glutine, salati e dolci, e ne fanno di tutti i tipi, e ad un prezzo assolutamente modico:

Ti siedi al fresco del corso, ti ci bevi una bella coca cola, e stai in pace con il mondo.

Si trova a Corso Umberto I 197: non vi potete sbagliare, ci passate per forza!!! E se lo passate, sgommate!

Un dolce per bambini cresciuti: Granma’s fruitcake


La notizia del giorno è che la Nikon si è rotta a metà vacanza, e quindi oltre alla depressione da ritorno a lavoro, si aggiunge la tristezza di una foto fatta con il cellulare. Non so quanto durerò! Ma almeno il dolce è buonissimo!

La storia è la seguente:

Vacanze a casa in Sicilia. Ciriaco panza all’aria, suocera (madre) precettata dall’alba al tramonto come babysitter. Necessità di mangiare, oltre che di dormire e andare al mare….e di fare un dolcetto da colazione che andasse bene per tutti, Pulce compresa. E’ stato un continuo di mia madre che la inseguiva con il dolce (che però le piaceva tanto) dicendo: ‘ almeno così mangi l’uovo!’ ‘almeno così mangi la frutta’!!!

La nonna crea quindi una delle sue celebri ricette ad occhio, che è stata necessariamente tradotta, una volta tornati a Roma, in dosi più o meno precise. Ho anche cambiato la farina perchè, dovendolo fare anche per la Pulce, ho preferito usare farine naturali (non con il mix di Olga ma molto a occhio con quello che avevo) invece di quelle già pronte che contengono anche tante altre belle cose che preferisco non mangi.

2 uova

un bicchiere scarso di olio

1 bustina di lievito (io ho usato una bustina di Cremor Tartaro Biovegan)

250 g di yogurt (in questa versione ho usato quello ai mirtilli!)

200 g di zucchero

100 g farina di riso integrale (l’ho trovata GF!!!)

70 g di Fecola di Patate

50 g di maizena

scorza di limone

cannella

frutta a pezzi a piacere (in questa c’è un fico, una prugna, una banana e una pera)

La mamma ha confessato che il segreto di questa torta dalla consistenza casareccia sta proprio nell’evitare il mio secondo figlio (il Bimby): va tutto fatto a mano. E quindi, visto che al Ciriaco era piaciuta molto, mi sono armata di santa pazienza (ma poi in realtà ci vogliono pochi minuti) e ho iniziato a mescolare in una ciotola:

-prima le uova e lo zucchero (nessuna necessità di montare gli albumi!)

-poi ho aggiunto lo yogurt e l’olio

-poi le farine e il lievito, e gli aromi

Va cotta in forno a 180 gradi circa per 40 minuti ( o comunque fino a quando il fatidico stecchino non esce asciutto!)

L’impasto è fluido ma denso e così dev’essere: ho aggiunto la frutta (tanta!!!) a pezzetti, che comunque si sciolgono nel forno e rendono la consistenza compatta e umida: è una cake buonissima!!! Morbida dentro, un po’ caramellata sopra….slurp! Anche Pulce ha roteato il ditino sulla guanciotta e mi ha confermato il successo della replica.

Va bene sia fredda che tiepida, con la crema o con il gelato, o a colazione e merenda: insomma SEMPRE!

La difficoltà è proprio farla durare 24 ore…….

 

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