marzo 2013 archive

E io me lo faccio da sola: il latte di riso

Succede questo. Che la pediatra ti dice di darle il latte di riso o di avena, quello PURO.

Succede che è IMPOSSIBILE trovare un latte di riso in commercio senza olio o sale o schifezze varie, per bio che sia….

Succede che costa anche un botto….

E siccome il Bimby sta lì protagonista in cucina, ce lo siamo fatte da sole….e abbiamo scoperto che costa poco, ed è buonissimo!!

500 + 600 ml di acqua

4 cucchiai di riso integrale o semintegrale

30 g di zucchero di canna (in questa versione ho usato il MASCOBADO, che gli dà questo colore caramellato e un sapore molto aromatico, come di liquirizia)

E’ semplicissimo:

Si versa nel boccale del Bimby la prima parte dell’acqua (500 ml) e il riso. Si fa cuocere a 100 gradi per mezz’ora a velocità 2.

A quel punto il riso sarà ampiamente maciullato :): aggiungete lo zucchero di canna, e omogeinizzate a velocità 10 per 2 minuti.

Per finire, aggiungete l’acqua rimanente (i 600 ml) e date un ultimo giro da 20 secondi a velocità 10.

La consistenza è cremosa, il profumo è buonissimo e potete aromatizzarlo con vaniglia, cannella o ciò che più vi piace.

Conservatelo max un paio di giorni in frigorifero, ed è buono sia freddo che caldo. Ovviamente si può usare nei dolci al posto del latte!

Quanto costa? Dunque….dato che un chilo di riso integrale l’ho pagato circa 3.50 € credo…..circa……0,015 centesimi?????

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Versione 2.0 : Minicrumble di banane al Grano Saraceno

Sono i miei preferiti, lo sono sempre stati….

Non li ho potuti ri-rifare per le Rifatte di Febbraio ma li ho rifatti ieri, per ‘festeggiare’ la fine di un brutto momento…meritavamo dello zucchero in casa. Però questa volta ho voluto variare la ricetta, aggiungendo una farina che a me piace molto, che dà un sapore integrale ai dolci senza glutine: quella di grano saraceno. In un’ondata di salutismo, ho messo anche l’olio invece del burro. La pasta frolla in questo caso non si amalgama come quella classica (rimane un pò sbriciolosa nella manipolazione) ma per quello che va fatto per i minicrumble (una base nel pirottino) va benissimo.

Qui di seguito ingredienti e dosi per circa 40 minicrumble:

BASE 
pastafrolla con le seguenti dosi

100 g di farina di riso

100 g di amido di tapioca

100 g di farina di grano saraceno

2 tuorli + 1 uovo intero (grandi)

100 g di zucchero di canna
100 g di olio di oliva
RIPIENO

3 banane
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di cannella
pinoli (3 o 4 per minicrumble)
succo di limone

CRUMBLE
1 bicchiere di farina gf
1 bicchiere di zucchero
50 grammi di burro du soya
2 cucchiai di cannella

Per il procedimento, seguite la ricetta originale che trovate QUI

Sono buonissimi, dal tono integrale e caramelloso….fatene pochi o saranno cavoli vostri!

Classic, revisited: la tagliata di Bollito al Dolcetto

Diciamoci subito due cose:

1) Forse questa, più che una ricetta, è un suggerimento

2) Io odio il bollito, ma così è veramente buono!!!

La prima affermazione è dovuta al fatto che anche questa ‘ricetta’ partecipa al contest ‘Dolcemente Salato’ nonostante non potrebbe mai vincere: solo per vera vera gratitudine per avermi fatto conoscere i prodotti dell’azienda Mariangela Prunotto che sono uno più buono dell’altro!

La seconda, al fatto che ‘sto bollito, a me, non mi è mai calato, mentre a casa mia si faceva abbastanza spesso perchè piace a mio padre.

Mentre invece, adoro la tagliata.

Quindi ho avuto la seguente illuminazione:

due grossi pezzi di bollito di manzo

carote

patate

sedano

cipolla

prezzemolo

sale

olio

Gelatina

Prezzemolo

Gelatina al Dolcetto Prunotto

Parmigiano q.b.

Ho preparato il classico bollito che cuoce una vita, mettendo insieme tutti gli ingredienti per il brodo e poi la carne. Una volta cotta, invece di presentare il classico e triste pezzo di bollito nel piatto, l’ho presentato come una tagliata, l’ho cosparso di parmigiano grattugiato grosso, e di Gelatina al Dolcetto (precedentemente sciolta nel microonde 30 secondi all’intensità minima).

Lasciatevelo dire, è tutta un’altra cosa! Io me lo sarei finito, e non credevo alle mie papille!!!

Questa ricetta partecipa al contest Dolcemente Salato

La torta delle 3M: Morbida, con Mandorle e Mele

In realtà sarebbe delle 4M, visto che è una modifica su una ricetta di Mamma, ma sono sempre stata affascinata dal numero 3 io!

Allora: le mimose sono dovute al fatto che – senza volerlo – le 3 care amiche (di nuovo il 3!) si sono riunite a casa mia ieri sera (8 MARZO) e dovevo fare un dolce abbastanza al volo, con quello che avevo in casa, ma senza lattosio oltre che senza glutine per farlo assaggiare anche a Pulce: ebbene si! Al momento ho UFFICIALMENTE a casa un celiaco e una bimba intollerante ai latticini: YUPPIIIIII! (seguono anche le indicazioni per il dolce per piccoli senza zucchero). Avevo in casa giusto la farina di mandorle (lasciata da mamma che ha fatto di tale ricetta la prima buonissima versione) e quindi ecco qui:

100 g di farina di mandorle

100 g di amido di manioca

100 g di farina di grano saraceno (quella scura, io uso nutrifree)

80 g di olio evo

200 g di zucchero di canna

3 uova

3 mele

circa 200 ml di latte di riso (io uso Scotti) oppure di soya (anche metà latte di soya e metà yogurt di soya:testato)

1 bustina di lievito (io uso Pedon)

1 cucchiaino di pisto napoletano gf (gentilmente offerto da Vale di cui disconosco l’origine ma mi fido)

due cucchiaini di scorza di limone (ho usato Biovegan – comodo buonissimo e senza glutine)

Ovviamente si può seguire il tradizionale procedimento per fare le torte ma io ho messo tutto nel Bimby tranne lo zucchero, ho mixato un minuto a velocità 5, e ne ho messo un po’ da parte (3 cucchiaiate circa) per mia figlia.

Dopodichè ho aggiunto lo zucchero, e ho rimixato per un minutino sempre a velocità 5.

Nella teglia in silicone ho adagiato le 3 mele a pezzettini, vi ho versato sopra il composto e ho cotto a 180° in forno ventilato per circa mezz’ora.

La torta è morbidissima e umida, e vi assicuro che non arriva a 24 ore: finisce subito!

La versione nanerottola per bimbetti:

Ho mischiato il composto ancora senza zucchero con un barattolo di mela e banana Hipp, e ho diviso in tre tegliette. Le ho cotte insieme alla torta ma si sono ovviamente cotte in meno tempo, e sono venuti fuori una sorta di pancakes molto soffici che lei ha adorato (e anche il Ciriaco in realtà, anche se lui adora lo zucchero!)

 

Per cominciare la dieta: frittelle di riso (Frittelle di San Giuseppe)

Quando si dice iniziare bene, eh?

La mia dieta andava perfettamente liscia, finchè non è venuta a trovarci mia madre….la quale, ovviamente, si è subito preoccupata del povero Ciriaco che chissà per quanto tempo non avrebbe visto dolci per mano mia (e aveva ragione).

Non avevamo messo in conto però il mio stato emotivo di neomamma rientrata dalla prima trasferta di lavoro durata 3 giorni in cui:

1) aveva tremendamente sentito la mancanza della Pulce

2)avrebbe ucciso per un grammo di carboidrati sotto qualunque forma

Insomma, quello che vedete è opera di madre e non mia, ma io assaggiai, eccome se assaggiai!!!

300 g di riso

900 g di liquido (metà acqua e metà latte)

1 uovo (ma in basso trovate anche la versione senza uovo)

circa 150g di farina (noi abbiamo usato un mix ma meglio quella di riso misto a fecola di patate)

1/2 cubetto di lievito di birra

cannella

scorza di limone

miele o zucchero (o tutti e due)

pizzichetto di sale

Il riso va cotto molto bene e in tanto liquido con un pizzico di sale (tre volte tanto il peso del riso), prima nell’acqua e poi (per evitare che faccia molta schiuma) aggiungendo in un secondo momento il latte. Una volta che si è assorbita l’acqua (non va scolato) e che il riso si è raffreddato, si aromatizza con scorza di limone e cannella, dopodichè si aggiunge un uovo e la farina. A questo punto si scioglie un cubetto di lievito di birra dentro un po’ di latte, si aggiunge al composto, e si fa lievitare per circa un’ora.

A questo punto si fanno delle polpettine allungate (attenzione: in questa fase il riso non è facilmente manipolabile…anzi piuttosto appiccicoso) che vanno ripassate nella farina e fritte finchè non diventano dorate.

Qui di seguito la foto della versione senza uovo, che rimane un po’ più morbida e quindi va fritta a cucchiaiate (da qui la forma indefinitamente rotonda), perchè non si può manipolare!!

Le frittelle si ripassano o nello zucchero o nel miele e si mangiano così, una dopo l’altra, finchè non se ne può più!!!

Salute!!!!

 

 

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