gennaio 2013 archive

Recensione: I pancakes della Orgran

 

Questa non è una ‘marchetta’ come la chiamiamo noi del settore marketing, ma una recensione sincera.

Io adoro i pancakes, lo sanno tutti. Tutti abbiamo bisogno di qualche coccola la domenica mattina, e un pancake con la Nutella equivale ad un abbraccio quando di senti giù.

Quindi, di ricette di pancakes ne ho provate svariate (ad esempio questa senza uova e questa al micro), e anche di metodi di cottura: fatemeli come volete, io li finirò!

Però non sempre ci va di pasticciare, no? Ci sono quei giorni in cui il pancake lo vorresti bello e fatto…beh, questo non è il caso ma quasi! Conosco questo preparato della Orgran da tantissimo, lo compravo da Auchan e poi è sparito, quando l’ho ritrovato in farmacia: FELICITA’!

Gli ingredienti di questo preparato sono semplicissimi (farina di grano saraceno 48%, farina di riso, amido di mais, farina di tapioca, fosfato di calcio,Bicarbonato di sodio), ed è vegano, senza zucchero, senza uova, e  senza glutine. Vanno ovviamente aggiunti i liquidi!

Si può quindi fare una versione senza latte (solo con acqua) e senza uova….li ho provati in tutti i modi e sono sempre moooolto morbidi e fragranti! Li ho usati anche last second in cene in cui non mi andava di sbattermi per fare il dolce e hanno sempre fatto un figurone: insomma, ve li STRACONSIGLIO!!!

 

Primark online

Fatiche di mamma: Risotto con asparagi selvatici e robiola

Chi viene spesso a pranzo a casa nostra sa che, almeno una volta a settimana, si fa il risotto. Soprattutto con il freddo è una cosa che adoro…e poi trovo il procedimento rilassante: il risotto prende il suo tempo, si assorbe il suo liquido con calma e per favore….poi deve mantecare….insomma è rilassato pure lui và!

Ma il motivo per cui mi piace di più è che faccio risotti con qualsiasi cosa io abbia in casa: insomma, è versatile e facile.

Questa volta ho riesumato gli asparagi selvatici raccolti da mamma chissà quando….ovviamente erano congelati, ma erano lì che aspettavano che mi decidessi: gli asparagi erano l’unica cosa che temevo in allattamento (in realtà, dopo questo risotto, la Pulce non ha fatto una piega e ha ingoiato il suo lattuccio come sempre senza cenni di sorpresa). Ma ieri ne avevo proprio voglia! Questi asparagi sono sottilissimi e molto saporiti…tendono all’amaro, per questo non ce ne vanno molti e vanno stemperati con qualcos’altro (in questo caso, la robiola…qui e qui altri esempi)!

Risotto for two

Un bel ciuffo di asparagi selvatici (non avete una mamma che ve li raccoglie? mi dispiace!)

100 g di robiola

2 bicchieri di riso per risotto

1/2 bicchiere di vino bianco

brodo di verdure q.b. (io ovviamente ho riciclato quello di pollo per la pappa della Pulce :D)

parmigiano

olio

cipolla

sale e pepe

Non uso burro nel risotto, mi piace la versione light. Quindi ho fatto il mio bel soffrittino di cipolla, ho aggiunto il riso, l’ho fatto insaporire con il soffritto e ho sfumato con il vino. Nel frattempo ho ripassato in padella (sempre con olio e cipolla) gli asparagi. Separatamente, perchè non devono cuocere troppo. Quindi, al contrario del classico procedimento del risotto che vuole l’ingrediente principale prima del riso, qua contrordine! Si aggiunge alla fine.

Ho aggiunto il brodo caldo (salato) man mano che il riso lo assorbiva, finchè non si è cotto, e vi ho sciolto la robiola (ma non tutta: lasciatene un po’ da mettere sopra). Ho lasciato mantecare, e ho aggiunto gli asparagi. Ho poi sbriciolato la robiola rimasta sopra e qualche granetto di pepe :). E ovviamente, daje de parmigiano!!!!!

E’ – come diciamo noi per scherzo alla romana “DELIGATO”!!

Allora, che aspettate ad andare in cerca di asparagi???

 

Rifatte senza Glutine – Plum Cake del Buon Mattino

Eccoci qui….in una volata è già il 15 gennaio e io, praticamente, aspetto già la primavera!

Come sapete le Rifatte sono un modo per far capire a celiaci e non quanto sia semplice cucinare senza glutine….e questa ricetta è ancora più facile! Certo, consideriamo anche che le mie Rifatte si potrebbero chiamare ‘Rifatte con il Bimby’ per la mia insana abitudine (su cui la Temibile Presidentessa Vale ancora non ha proferito parola) di buttare tutto dentro il Bimby!!

Le Rifatte Senza Glutine

Ma veniamo al Plumcake di Un po’ di Briciole in Cucina:

90g di burro (io ho usato metà burro di soya e metà olio)
80g di zucchero
150ml di latte
1/2 bustina di lievito per dolci
2 uova
1 pizzico di sale
Il procedimento classico lo trovate nel post di Anna. Io, come anticipavo poc’anzi, ho impastato tutto nel Bimby a velocità 4 per due minutini, ho versato nella formina e ho infornato per mezz’ora a 180 gradi.
VARIAZIONE SUL TEMA: Dato che il pomeriggio ho avuto degli ospiti last minute, ho riciclato il plumcake tagliandolo a fette, bagnandolo con nettare di mela (quello Hipp senza glutine della povera Pulce) e ricoprendolo di crema pasticcera all’arancia e di bellissime (e inutilissime) palline di zucchero colorate che mi ha fatto comprare la Temibile….et voilà il plumcake si è trasformato in una torta!!! Ecchilaqquà:

E mi raccomando non mancate il 15 di febbraio c’è l’appuntamento con la prossima Rifatta e la ricetta di….ops!! Ma è la mia!!! Il Minicrumble di Banane di Celiacaperamore!

That’s what friends are for: l’amica che tutti i celiaci vorrebbero

Chiara è un’amica con cui non solo ho tante cose in comune (e anche no), ma pure una persona con cui ho vissuto i cambiamenti importanti della mia vita. Lei c’era quando ho iniziato la mia storia con il Ciriaco e – attenzione questo è uno scoop- ad un certo punto ho anche cercato in tempi non sospetti di appiopparglielo come fidanzato ma per fortuna le cose sono andate diversamente!
Comunque, lei condivide con me l’idea fondamentale che nessuno a tavola deve sentirsi diverso dagli altri e sin dall’inizio si è sempre fatta in quattro sbattendosi tra negozi celiaci e prontuari e con risultati sempre ottimi. Ha anche sbagliato qualche volta (lo racconta qua) ma abbiamo sbagliato tutti all’inizio!!!
Le cene più celebri sono quelle di Capodanno in cui è riuscita a sfamare tutti, intolleranti al lattosio compresi Cliccando su capodanno 2013 potete vedere cosa c’era appeso fuori dalla porta!

Il succo del discorso è che cucinare per gli amici celiaci alla fine non è cosí difficile, bisogna solo volerlo fare. Se npn si vuole fare x amicizia basta solo un po’ di sensibilità. Penso a tanti bimbi celiaci che a scuola o alle feste degli amichetti hanno le cose solo per loro e ho pensato che quando mia figlia (che potrebbe essere celiaca) andrà a scuola questo a casa mia nn succederà mai. Nè a lei Nè a nessun bambino che verrà a casa nostra.
Per questo, Chiara va molto orgogliosa del suo premio annuale che al momento nessuno degli altri amici seppure stretti è ancora riuscito a strapparle…quindi pubblicamente dico a Chiara che le vogliamo molto bene!!!!!
Chiara ha da poco anche un blog, a cui se vi va potete dare un’occhiata e cercare di farvela amica….non si sa mai, potreste essere invitati ad uno dei suoi celebri capodanni!!!!

Come ti riciclo le pappe parte seconda: Tonno di Coniglio

Come già detto in precedenza, dall’inizio dello svezzamento della Pulce ormai girano tonnellate di coniglio in casa…finchè probabilmente lei non sarà abbastanza grande da rendersi conto che sono quei teneri batuffolosi animaletti quindi io devo continuare a cucinarlo in tutte le salse. Questa ricetta l’ho conosciuta la prima volta sempre per ‘colpa’ della Parodi, e l’ho ritrovata nel libro ‘Regali Golosi’ di Sigrid Verbert.  E’ una ricetta tipica piemontese: si chiama così perchè in effetti a guardarlo da fuori sembrano un po’ dei tranci di tonno. E’ buonissima, ed è facilissima….e soprattutto è un’altra proposta della serie ‘Regali Gastronomici‘! Coniglio a pezzi: quanto ne volete fare voi! 1 sedano 1 porro 1 cipolla chiodi di garofano q.b. 1 carota alloro q.b. prezzemolo rosmarino (in verità non c’è nella ricetta originale ma io l’ho messo) sale q.b. aglio salvia pepe verde in grani (anche questo l’ho aggiunto io) olio evo Allora: ho cotto il coniglio in brodo con il sale e con tutte le spezie tranne la salvia e l’aglio. L’aroma di questo brodo speziato tra l’altro profuma l’ambiente in modo incredibile! Una volta cotto il coniglio, l’ho disossato e fatto in pezzi irregolari. Ho preso il contenitore di vetro e ho fatto degli strati alternando coniglio, aglio, salvia e ancora coniglio, aglio, salvia finchè non ho raggiunto quasi il bordo. Io ho aggiunto del pepe verde in grani sopra, ma la ricetta originale non lo prevede. Ho ricoperto di olio – quello ‘bbono’  e ho messo in frigo per qualche ora….ma solo perchè avevo fretta di assaggiarlo…in realtà secondo me mangiato il giorno dopo (ma tirato fuori dal frigo in tempo per farlo arrivare a temperatura ambiente) è molto più buono. Provatelo….io credo che lo proverò anche mischiandolo con il pollo!!

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