ottobre 2011 archive

Gli amici del Ciriaco testano La Borgricia di Alessandro Borghese

Primo piatto senza glutine

Premetto che questa ricetta mi aveva fatto venire l’acquolina in bocca già dal primo ingrediente, ed è stata una vera fissazione per un paio di settimane, che ha coinvolto tutti i miei amici + vicini.
Si tratta di una ricetta di Alessandro Borghese (in una delle puntate di ‘Cucina con Ale’), a cui ha dato un nome chiaramente legato al suo :D!
Il giorno dopo ero già alla ricerca di uno degli ingredienti principali e assolutamente fuori stagione: le FAVE. Dopo 3 supermercati, la disperazione + totale e la rinuncia a farla quel giorno. Mi ha salvato solo il numero verde SOS SOCERA che in un pomeriggio me le ha procurate.
Ma non è che con le fave avevamo risolto…..
Pare infatti che lo SPECK D’ANATRA, altro ingrediente principale, non sia poi così comune come il nostro Alessandro diceva….ma è stato prontamente trovato dall’AMICA DEL CELIACO 2011 (ancora in carica – ne ho parlato qui) in una nota gastronomia radical chic di Roma, un’ora prima della nostra cena e dopo mezz’ora di lotta con le vecchiette di Via Cola di Rienzo.
Le dosi indicate da Borghese sono le seguenti:

400 g di rigatoni
400 g di fave bollite
1 speck di anatra
200 g di pecorino grattugiato
1 bicchiere di brodo di carne
1 bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Noi eravamo in 6 quindi le ho un po’ aumentate.
Ho bollito le fave, e ne ho fatto una crema (ovviamente nel Bimby), aggiungendo un bicchiere di brodo di pollo del giorno prima :D e un po’ di pecorino.
Mentre la pasta bolliva, ho messo in padella lo speck d’anatra a tocchetti ma senza olio, perchè (come si è ben raccomandato Borghese) il grasso si scioglie e basta quello! Una spruzzata di vino bianco…….e quando la pasta era al dente, l’ho ripassata in padella in questo meraviglioso preparato.
In ogni piatto, sotto la pasta, ho messo una base di crema di fave e un’altra spruzzata di pecorino…..sopra una spruzzatina di pepe …e signori, abbiamo aspettato 10 giorni…..ma ne valeva la pena!!!
E’ un piatto molto particolare, e ve lo consiglio!
Il resto della cena (spero che Borghese non legga mai questo post altrimenti finisco nella gogna di Cortesie per gli Ospiti), tanto per condividere, prevedeva:

-antipasto di formaggi con: miele tartufato, marmellata di cipolle e marmellata di fichi
-polpettone di tacchino con crema al vino rosso
-crumble di banane

Gli amici del Ciriaco pare che abbiano gradito….

wedding dresses

arriva il freddo vero….pizzoccheri fatti in casa

pizzoccheri valtellinesi senza glutine

Non ricordavo neanche l’esistenza dei Pizzoccheri, fino a quando, il mese scorso rimangiandoli in un bar di Milano ho avuto una reminiscenza: mia mamma li faceva quando ero più piccola!
Certo, una cosa è comprarli al supermercato, un’altra è trovarli senza glutine, infatti non esistono :(
Stamattina, nonostante l’influenza, mi sono cimentata per la prima volta e il risultato è stato ottimo, sia di consistenza (li ho fatto grossi come piacciono a me), sia di sapore! Avevo cominciato con il preparato senza glutine de Il pane di Anna ma non mi convinceva del tutto (troppo chiaro per come li volevo io) quindi ho fatto una modifica aggiungendo altra farina di grano saraceno.

Per i pizzoccheri ho usato:

250 g di Preparato per Pizzoccheri Il Pane di Anna
50 g di farina di grano saraceno
2 uova
2 cucchiai di olio
1/2 bicchiere di acqua

L’impasto principalmente l’ho fatto nel bimby (2 minuti velocità spiga) ma ovviamente ho spianato con il mattarello e li ho tagliati abbastanza grossolanamente e con uno spessore di ca. 3 mm.

Li ho messi a riposare su un piatto e ho preparato il condimento:

mezza grossa verza
6 piccole patate
burro
salvia
aglio
cubetti di formaggio (non è certo l’originale, ma ci ho messo un formaggio trentino :D)
parmigiano

Ho messo a bollire in acqua salata la verza e le patate in piccoli pezzi finchè non si sono cotti, e poi ho versato i pizzoccheri e li ho cotti per circa 4 minuti. Ho scolato il tutto e l’ho condito con il burro precedente insaporito in padella con aglio e salvia, sciogliendo in mezzo il formaggio a cubetti e il parmigiano.

Il Ciriaco ha molto gradito e peraltro nonostante anni e anni di vacanze in montagna non aveva mai mangiato i pizzoccheri (possibile???): ma adesso si!!! :D

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