ottobre 2010 archive

Promesse da velina

                                                                                                                                                                                                                                          foto zucca torta ricetta

Avete presente quando a Striscia La Notizia, quando arrivano delle nuove veline, fanno loro promettere di non fidanzarsi mai con i calciatori?
E loro fanno la parte di quelle che si terranno lo stesso fidanzato delle elementari (in genere senza una lira, modello due cuori e una camera in ostello) fino alla fine dei loro giorni, dopodichè, PUNTUALMENTE, 6 mesi dopo (se va bene), le vedete paparazzate con il calciatore di turno, magari anche un po’ rude.
Beh, quando l’amica Fra ha postato il suo primo resoconto culinario sul suo blog, ho avuto la stessa sensazione: TRADIMIEEEEEEEENTO!
Niente contro i blog di cucina, che ADORO e che mi salvano quando mi prendono gli attacchi di sindrome da moulinex della domenica e devo decidere cosa cucinare in 10 minuti con 3 cose in frigo ma….
…a quanto pare, ‘sti blog di cucina, TIRANO.
E chi può saperlo meglio di lei? Quindi ‘famo a fidasse’…e perdoniamola. In fondo non lo fa per soldi, ma perchè si rilassa e si diverte.
E come biasimarla? Domenica scorsa ho passato 4 ore (che sono volate) a produrre cibarie di qualsivoglia colore e consistenza e alla fine, in effetti, mi sono sentita…come se tutto lo stress della settimana si fosse vaporizzato in forno, ecco.
Insomma, Fra, ti perdono per esserti venduta per qualche click in più.
Ma prometto solennemente di continuare a scrivere di tutto fuorchè di ricette.
Questa sarà l’unica foto in tema che vedrete su questo blog.
E speriamo che non sia una promessa da velina!
EPILOGO DEL 5/12/2012: paradossalmente, questo post facente parte del blog Casualmente Apposta, è stato inglobato da Celiaca per Amore. Altrimenti detta, Velina.
shoes

La donna in corriera ( altrimenti detta La donna che non perdeva un treno)

                                                                                                                                                                                   foto binario treno

foto binario pioggia
pioggia sui binari
Inserito originariamente da sciabby

Praticamente, ultimamente io sul Freccia Rossa Alta Velocità, ci vivo. Potrei indicare ‘un luogo imprecisato tra Milano e Roma’ come mio secondo domicilio.
E non dico solo per dire…su questo treno mi sento proprio a casa! Dico così perché è sul treno che sto scrivendo (per l’esattezza dalla carrozza 9 posto 86 del Milano Roma delle 15 di un giorno feriale)!
Era da tanto che volevo dedicare un post a questa mia seconda casa, e spiegare un po’ le sensazioni che mi dà….
Sarà la paura di volare che mi va perseguitando negli ultimi tempi (vedi post), sarà che la saletta privata per i CartaOro (e me pare il minimo) mi ha conquistato subito quando ho scoperto che ‘se magna e se bbeve aggratis’ ….ormai adoro sedermi su questi sedili quasi quanto adoro stare sul divano di casa mia.
Perché? Perché ci faccio le stesse cose: guardo le mie amate serie (con le cuffie, ovviamente…non vorrei che la carrozza diventasse un cinema), preparo le presentazioni di lavoro, smanetto sugli outlet e spendo soldi…e adesso, last but not least, ci posto pure sul blog!
Voi direte: ma non puoi stare in mutande!
Questo è vero. Ma è anche vero che io in mutande non ci sto mai, sono pudica anche tra le pareti di casa mia, dovessi vedermi allo specchio e scandalizzarmi!
Però, il treno ha la sua dimensione spazio temporale affascinante che il divano non ha. Sei dappertutto e non sei da nessuna parte, e la cosa ti fa sentire come in una bolla. E in quella bolla ci puoi mettere tutto quello che vuoi, senza sentirti in colpa, perché tanto non potresti fare altro.
E se state pensando che Trenitalia mi abbia pagato per scrivere queste cose, sbagliate! Però non si sa mai…..magari si sentono lusingati e mi regalano una tessera vitalizia :D
Ci vediamo a fine binario!

Io, Carla, la maratona e la Nikon

                                                     foto roma angelo

foto roma angelo
joining myself (esperimento 3)
Inserito originariamente da sciabby

 

 

 

 

 

 

Premessa: questo post è nato con un primo proposito, fare rosicare Carla!
Il secondo, invece, è lasciare traccia di quella che è stata veramente una giornata diversa e divertente: il 3 ottobre 2010.
Giorno in cui, in sella al mio Foresight, abbiamo girato come due pazze per Roma cercando l’inquadratura giusta, il posto giusto, l’idea diversa per scattare ‘ste benedette 4 foto a tema (FYI: ‘Roma 10 e Lode’ e ’10 metri sopra la mia città’).
Peccato che, ovunque andassimo, continuavamo ad incontrare gente che faceva la stessa cosa, in alcuni casi ai limiti del cabaret (per esempio, gente che dai posti più impensabili chiamava parenti e amici per farsi dare un’idea….scene Verdoniane!)…
…stanche, sudate e con il cervello nel pallone (“d’altronde se la chiamano maratona ce sarà un motivo!”), ad un certo punto abbiamo concluso che, se continuavamo ad incontrare gli altri, allora non era il posto giusto per una foto originale.
O forse non era la città giusta, visto che Roma è tutta da fotografare!!
Insomma, tra il (mio) nervosismo per la troppa concorrenza e la (sua) disperazione di non avere trovato ‘lo scatto giusto’ (‘neanche una!! non ne ho neanche una!!!’), abbiamo passato una bellissima giornata insieme.
Un po’ di sano gossip, qualche disquisizione fotografica, sicuramente tante ‘smadonnate’….ma soprattutto….tanta rosicata per Carla che non poteva condividere le grandi potenzialità della mia Nikon!!
Perchè? Perchè, è meglio non scriverlo…….
Vi mostro solo uno dei risultati…
e se volete vedere le altre foto della maratona le trovate
QUI.

Il tempo passa (anche per Carrie)

                                                                                    foto vecchie amiche

foto vecchie amiche
Sex & the city (40 years from now)
Inserito originariamente da sciabby
Mah.
Che Sex & the City 2 fosse una c******a colossale, me l’avevano detto tutti. Probabilmente avevo procrastinato perchè pensavo che avrei dimenticato tutti i commenti negativi altrui e sarei stata assolutamente obiettiva.
Infatti non è una c*****a…..il film c’era…solo che bastavano i primi 10 minuti e gli ultimi 10 per raccontarcelo, e tutto quello che sta in mezzo sono….come dire….come quei fogli di plastica con i pallini che servono a riempire i pacchi troppo grandi per quello che ci sta dentro.
Ma questa non è una recensione (non mi permetterei mai)…è semplicemente una riflessione.
Sono della generazione che Sex & the City lo ha vissuto veramente, e non solo visto: ebbene si, la collezione in lingua originale ‘giace’ accanto a quella ancora più antica di ‘Friends’, conquistata dvd dopo dvd nelle mie trasferte lavorative londinesi dell’epoca d’oro.
Certo, avevo uno stipendio che valeva un paio di scarpe di Carrie Bradshow…..ma sotto questo punto di vista sono certa di far parte della maggioranza.
Il fatto è che, quando finisce una serie che dura tanti anni, è come quando finisci un libro. Hai la sensazione che non ci sarà più una ‘prima volta’, se e quando lo rileggerai saprai già cosa sta per succedere e niente sarà più lo stesso….nel frattempo ti sei affezionato ai personaggi e vorresti sapere cosa succede dopo.
E quindi, andare avanti è meglio che andare indietro.
Beh, per questo mi piacciono le serie…in fondo ho sempre pensato che sono i romanzi d’appendice del XXI secolo, e trovo la cosa piuttosto romantica.
Tornando a questa benedetta seconda parte di Sex & The City, ad un certo punto è successa una cosa: Carrie Bradshow mi ha deluso come se fosse stata una persona reale.
Cioè, mi ha proprio dato fastidio.
Oh, je volevo proprio menà!
Mi ha ricordato sensazioni che solo le più stronze tra le mie amiche (uso questa parola ma in realtà dovrei dire conoscenti) mi hanno saputo tirare fuori….
….e allora ho pensato che era finita un’amicizia.
Ma in realtà era solo finita l’immedesimazione.
Anni di singletudine, di delusioni, di speranze, di tanto divertimento….e Carrie era lo specchio (ripeto….solo emotivo: ci tengo a dire che non mi sono mai vestita da pazza).
E adesso, non la riconosco più.
Ma la cosa che mi sorprende di più è che questo mi rende felice: adesso, non me ne frega più niente di che fine farà!!!!! Un pensiero in meno. :D

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