settembre 2010 archive

Le mie fotofissazioni parte 2: il fancazzista

foto cane dormire


Sono stressata. Sono perennemente a tremila, di corsa, parlo velocemente, penso ancora più velocemente, sto facendo una cosa ma penso già alla prossima e quando sto facendo quella ho già finito di progettare quella dopo.
Non riesco a fermarmi. E se mi fermo, la mia testa va avanti da sola…non posso permettermi di lasciarla decidere e quindi il corpo la insegue.
Ed è così che sono finita a fare un milione di cose nella vita…qualsiasi opportunità mi capitasse davanti, l’ho colta…piccola o grande che fosse.
Questa fame di fare, di pensare, di vedere però, a volte mi dà la sensazione di non riposare mai….ed è forse così che è nata un’altra delle mie fissazioni fotografiche…ovvero: LA GENTE CHE SI RILASSA.
Non solo la gente in realtà, ma gli esseri in generale. Se vedo qualcuno in giro per la città che ha un attimo di relax….glielo devo fregare. E CLICK! Fotografato!!!
Non riesco proprio a resistere…è solo tutta invidia :)

Sulle mie fotofissazioni vedi anche: http://casualmenteapposta.blogspot.com/2010/07/le-mie-fotofissazioni-parte-1-le.html

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Amore congelato

Aaaah, la montagna.

L’aria frizzante, le Dolomiti della Val di Fassa che si stagliano contro il cielo blu come lame splendenti al sole, il silenzio, le mucche.
Ma io, nata e cresciuta al mare, che ci faccio qui il 4 settembre?
Io, che – nonostante sia una provetta sciatrice e ami la montagna, ma solo quando non si vede perchè è coperta di neve – avevo giurato e spergiurato che MAI E POI MAI sarei finita in montagna d’estate!!!
Un matrimonio. Si, un altro!

Ma non uno qualsiasi…

Il matrimonio di un ‘amica che troppe volte (anzi, troppo in generale) ho visto soffrire, per non andare fino in Val di Fassa per vederla sorridere (e anche lacrimucciare, decisamente) il giorno del suo matrimonio. foto montagna matrimonio moto ducati sposa

E quindi eccomi qui, tra mucche e campanacci, in un rifugio a non so quanti metri ma sicuramente troppi….
Va bene, va bene, lo ammetto: è stato bellissimo!

Nonostante gli 800 km ‘a annà e a tornà’, svegliarsi, aprire la finestra e vedere le montagne il cielo azzurro e i tetti a punta, mi ha fatto tornare indietro di almeno 30 anni, al mondo di Heidi e Peter e le caprette che ti fanno ciao!

Per essere precisi, a farmi ciao è stata una mucca….ma il revival vale lo stesso. Pare che questi animali di montagna siano molto educati, salutano quando passa qualcuno.foto montagna mucca

Il nostro arrivo in baita è stato…come dire…da buttarsi per terra dal ridere.

Noi, gli invitati tirati a lucido, arriviamo in navetta con tacchi, lustrini sete e gioielli e ci ritroviamo in mezzo a gente che fin lì c’è arrivata con tre ore di camminata. Calzoncini corti, scarpe da trekking da 3 chili ognuna, capelli modello tornado: azzannano wurstel e ci guardano con i baffi di ketchup chiedendosi: ma questi da che astronave sono scesi?

foto scarpa viola lustrini

Ci pensa subito Monica (non posso non allegare foto della sua magnifica scarpetta adattissima al matrimonio in montagna) che – in preda alla vergogna – urla : ‘arriva la sposaaaaaaaa’.

Sposa che ovviamente – preparandosi a salire nientemeno che su una Ducati- non si vedeva neanche all’orizzonte e quindi l’ha fatta sembrare anche più matta dello standart ammesso in baita.

Ma a parte i primi momenti di adattamento, è andato tutto liscio….e l’augurio migliore che questa unione potesse avere, gliel’ha regalata il cielo: nel buio delle nuvole, uno splendido arcobaleno salutava il nostro riefoto montagna arcobalenontro a valle.
Come da status odierno su FB, il numero massimo di amiche che si sposano a oltre 2000 metri ammesse nella mia cerchia era 1. Vi comunico che i posti sono esauriti, e che accetto inviti solo per matrimoni al mare!

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