Emozione e commozione: Celiachina per amore diventa un fumetto!

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Non si sa mai cosa ti aspetta nella vita. Fai una cosa, conosci una persona, partecipi ad una festa….e gli eventi si susseguono tipo domino e ti portano dove vogliono loro. O dove forse, eri destinato ad arrivare.

E’ così che è nata la mia collaborazione con Prenatal. Un puro caso. Ma sin dall’inizio mi sono sentita parte del loro progetto: d’altronde, quando diventi mamma non torni indietro.

Così anche questo blog è cambiato, e ha acquisito gli occhi di mia figlia, che ogni giorno mi regala nuova curiosità e a quanto pare anche creatività: una creatività che non sapevo di avere.

Ma bando alle ciance, ecco cosa è successo: Prenatal un giorno mi ha mandato un bellissimo pacco:

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…e mi ha chiesto (a me ma anche ad altre mamme blogger – alcune di loro anche molto cool, mica sfigate come me!!) di creare una Winterstory, uno scrapbook senza mettere limiti alla fantasia: colla, colori, ritagli, pagine bianche. Io, di mio, ci ho aggiunto chilometri di Washi Tape. Sono stati giorni molto divertenti, metafora della vita di tutti i giorni: ogni giorno riempiamo le nostre pagine bianche, cercando di colorarle il più possibile. Mi sono divertita tantissimo, e ogni sera un pezzettino del mio tempo libero era dedicato a questo bellissimo progetto che nasceva sotto le mie mani.

winterstory

Pian piano, è nata una storia. Era la storia di Maia, e di Sciarpina Rossa. Storia di una bambina di due anni e mezzo dalle idee molto chiare, che vuole decidere da sola cosa mettere (storia di tutte le sante mattine, voglio dire) e di una sciarpetta rossa chiusa in un cassetto che aspetta di essere tirata fuori. La potete vedere qui:

 

Poi è successo l’incredibile! La geniale illustratrice Costanza Favero ha preso gli ingredienti della mia storia, e ne ha creato una bellissima tavola a fumetti! Come dire: con gli stessi ingredienti io ho fatto un ciambellone….lei una torta di Cake Design!

Non riesco a spiegare come mi sono sentita quando l’ho vista: mi sono commossa come una tacchina. Nello stesso momento mi sono sentita grata a Prenatal e a Costanza Favero per questo regalo, entusiasta della creatività che avevo tirato fuori, ma soprattutto felice di essere una mamma, perchè solo essere tale può farti diventare così felice delle piccole cose.

La voglio condividere con voi, ma credo che sia un bellissimo regalo per mia figlia: è lei che lo ha ispirato, e sicuramente finirà incorniciato nella sua cameretta…memento del fatto che tutto può diventare una favola, anche dei semplici ritagli di carta.

MWS 8 cfavero MARCELLA CALABRESE - FORMATO A4

Non è bellissima???!!! Spero che la storia piaccia anche a voi!

 


la domenica è più domenica (parte 2): pancakes forever

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Celiacaperamore

La domenica è…

Il giorno dopo il sabato (che tra piscina e altro per me è ai limiti del lavorativo), ma anche quello prima del lunedi…insomma ha bisogno di stimoli positivi per essere una bella giornata. E’ il giorno in cui cucino di più, un po’ perchè il pranzo della domenica a casa nostra è un’istituzione anche se siamo solo in tre, ma soprattutto perchè mi rilasso.

Il Ciriaco dice sempre che sono ‘ammerigana’, ma per me la colazione perfetta sono i pancakes. La mia ricetta base preferita la trovate qui e ormai non la lascio più, ma ogni tanto cambio forma e condimento…anche se la nutella è un grande classico. Questi sono semplicemente con le banane a fette dentro, ma ho usato un simpatico stampino in silicone regalatomi da un’amica (e comprato da Tiger….posto del dimonio di cui un giorno prima o poi parleremo!)


Arriva la nonna! Frittelle! Frittelle!

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FrittellaBubu   Tra le cose su cui sono nettamente ed inevitabilmente negata, c’è il friggere. Riesco a rovinare qualsiasi cosa vada fritta, e in generale preferisco il forno. Sarà anche che so che non fa benissimo, e quindi magari mi impegno poco o metto poco olio e….insomma, mi viene tutto una schifezza. Insomma, visto che le fritte

1 patata di media grandezza (circa 200 g)

300 g di mix di farine naturali senza glutine

Acqua tiepida (q.b.)

Lievito di birra (1/2 cubetto)

2/3 cucchiai di olio

Cannella

1 pizzico di sale

PS: Il mix di farine naturali è ereditato dal blog Uncuoredifarinasenzaglutine e si fa così: 290 g di farina di riso finissima, 80 di fecola di patate, 50 g di maizena o amido di tapioca.

Premesso che io avrei ovviamente fatto tutto nel Bimby, questa volta abbiamo voluto rendere l’impasto un gioco, per coinvolgere anche la Celiachinaperamore.

Il tutto è iniziato dalla patata, che ho cotto a vapore nel microonde. In realtà ne ho cotte due e ho fatto bene perchè appena la Pulce ha visto lo schiacciapatate che faceva i fili se n’è praticamente mangiata una intera…

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Alla patata ben schiacciata, abbiamo aggiunto il mix di farine, e l’acqua tiepida in cui avevamo sciolto il lievito di birra. l’impasto è molto molle e appiccicoso ma è questo il divertimento, se si fa con i bambini! Nonna e nipote hanno effettivamente fatto un casino in cucina, e io non potevo fare altro che ridere e scattare una serie di foto da cui si potrebbe fare un libro dell’orrore per chi ama le cucine pulite.

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Ladra di lievito

 

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Hanno ‘impastato’ dal basso verso l’alto e viceversa, perchè l’impasto deve riempirsi di aria.

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chi è peggio la nonna o la nipote?

Poi, quando siamo riuscite a togliere il tutto dalle manine sante di mia figlia, abbiamo messo a riposare per circa un’ora e mezza in un contenitore coperto da un canovaccio.     Quando la teppista è andata a dormire, abbiamo fritto le frittelle in olio caldo, misurando la quantità con un cucchiaio. Una volta freddate (e vi assicuro che danno il meglio il giorno dopo, se sapete aspettare), passatele nello zucchero e nella cannella e GNAM!

Questa ricetta è stata fatta e fotografata per Prenatal, la trovate infatti anche qui

 


La domenica è più domenica: la lasagna (quasi) classica in 45 minuti

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lasagna

Le voglie sono voglie ragazzi.

E se una domenica alle 12 il Ciriaco ti dice: ‘perchè non mi fai una di quelle lasagne GNORANTI?’ tu la sfida la devi accettare. E’ questione di orgoglio siculo.

E allora, meno male che ho fatto la spesa mezz’ora prima e mi ritrovo qualche ingrediente adatto….e qualcosa che mi manca. Insomma, ho fatto la lasagna last minute con:

400 g di macinato di suino

1 bottiglia di conserva di pomodoro della zia

un Galbanino intero

Parmigiano qb

olio

cipolla

mezzo bicchiere di vino rosso

per la Besciamella di soya:

3 cucchiai di olio

3 cucchiai di farina di riso finissima (io ho usato Nutrifree)

300 ml di latte di soya (io uso Valsoya)

La dea Khali qui ha dato il meglio di sè:

1) Una mano faceva il soffritto di cipolla, aggiungeva il tritato, lo dorava leggermente, aggiungeva un mezzo bicchiere di vino comprato a 2,49 € due bottiglie a sfumare il tutto (e osano chiamarlo ‘La Botte Buona’).

2) Un’altra mano stappava la conserva della zia e la aggiungeva al tritato, pregando che ne prendesse un po’il sapore nei prossimi 15 minuti. Alla faccia del ragù della nonna che deve cuocere ore intere (lo so che sto bestemmiando…)

3) La terza mano infilava nel Bimby 3 cucchiai di olio, il fondo (3 cucchiai rasi) di un pacchetto di farina di riso finissima, e 300 ml di latte di soya, accendeva il Bimby a velocità 2 e a 100 gradi per 12 minuti circa. Vai, da solo!

4) La quarta mano apparecchiava alla meno peggio

5) La quinta mano caricava la lavatrice ma ops, questo non c’entra con le lasagne!

6) La sesta mano accendeva il forno, a 200 gradi.

In circa 15 minuti era più o meno tutto pronto, e ho fatto gli strati di lasagne (ho usato quelle senza cottura di Piaceri Mediterranei, mi ci trovo piuttosto bene), ragù, besciamella di soya, formaggio, parmigiano e di nuovo nell’ordine per 4 strati.

Il tutto è stato cotto perfettamente in mezz’ora. Non ci crederete, ma il commento del Ciriaco rimbambito dal poco sonno è stato: ‘è la migliore lasagna senza glutine che abbia mai mangiato‘!

Mi ama, ragazzi.

Ma era buona davvero :D

La morale della favola è: perchè sbattersi tutta la giornata quando una lasagna la puoi fare anche in meno di un’ora?


Un regalo per voi: una cucina senza glutine ma piena di colori!

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WashikitchenNon che io abbia molto tempo libero eh….

Ma molti di voi si ricorderanno che esattamente un anno fa, dopo un’operazione al piede e taaaaaanto tempo a casa, mi è venuta la malattia del Washi Tape. Sono nastri adesivi decorativi con cui si può decorare pressochè TUTTO. L’anno scorso, dopo un workshop con Annabella, ho incominciato a fare tutte le decorazioni natalizie con i Washi e c’è chi mi ha odiato per questo….ma anche chi mi è venuto dietro nell’ossessione :). Normalmente – figlia permettendo (quando tiro fuori i washi comincia a fare ‘appiccica!! appiccica!!) li uso per creare i biglietti di auguri o i pacchetti regalo.

Adesso è quasi Natale…manca poco….e il virus del Washi mi sta già tormentando….e ho pensato di proporvi, visto che qua si parla di cucina tra le altre cose, degli esempi di utilizzo del Washi Tape in cucina.…vi ho incuriosito? Cercate sul web…e dopo aver preso il Washi Virus (pensate ai regalini gastronomici di Natale!! Decorate scatoline e contenitori!) , andate qui e scegliete quelli che volete!!

ECCO QUI IL VOSTRO REGALO!

Per tutta questa settimana, digitando il codice qua sotto, avrete lo sconto del 15% su tutti i prodotti di MyWashiTape …se siete a Roma, potete anche contattare Annabella (persona molto speciale, che vale la pena conoscere!) e andare personalmente. ATTENZIONE: LO SCONTO E’ VALIDO SOLO A PARTIRE DA OGGI E PER UNA SETTIMANA (DAL 20 AL 27 OTTOBRE). Poi magari condividete con me cosa avete combinato!!!

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