I miei preferiti: spaghetti di zucchine e mazzancolle

spaghettizucchinemazzancolle

Come sapete, da quando in casa nostra è entrato l’attrezzo ( Lurch Spirali 10203 Tagliaverdure colore: Verde / Crema )è tutto uno spaghettare di verdure!! Questa ricetta è semplice e velocissima ed è finora la mia preferita insieme a quella degli spaghetti di zucchine alla carbonara.

3 zucchine a persona

mazzancolle q.b.

vino bianco

olio

cipolla

sale

pepe

pesto (se volete)

Come dicevo, è supersemplice.  Si spadellano le mazzancolle in un soffritto (io ci metto la cipolla, ma io non faccio testo…la metterei ovunque), e quando si schiariscono si innaffiano con un po’ di vino. Lasciare che il vino evapori e che rimanga un po’ di sughetto. Io ho sgusciato tutte le mazzancolle lasciandone qualcuna per la decorazione, dopodichè ho rimesso la padella sul fuoco e ho aggiunto le zucchine.

Attenzione: non salare gli spaghetti prima ma alla fine altrimenti fanno troppa acqua: salateli alla fine. Aspettate che si ammorbidiscano un po’ (la cottura va a gusto, quindi se vi piacciono croccanti bastano un paio di minuti…io le tengo 5/6 minuti), salate, pepate e mangiate con gusto!! IO ho aggiunto anche un po’ di pesto….e ci stava benissimo!

 

Ciriaco goes chinese: involtini primavera ai gamberi (light)

involtiniprimaveraIo adoro i ristoranti etnici. Potrei picchiare per un involtino primavera e un riso alla cantonese! Purtroppo andando a cena fuori con il Ciriaco è pressochè impossibile finire in un ristorante cinese: in prontuario non ce ne sono. Quindi, mi armo di santa pazienza e, quando abbiamo voglia di cinese, mi arrabatto come posso per fare qualcosa il più simile possibile al cibo cinese.

L’ultima volta avevo fatto la pasta io: un mazzo incommensurabile per fare i ravioli al vapore! Questa volta ho intelligentemente usato i fogli di riso già pronti: non stanno sul prontuario ma sono di Auchan con ingredienti naturalmente senza glutine e alcune persone celiache che conosco li hanno provati senza conseguenze. Diciamo che mi sono fidata.

10 fogli di riso (Auchan)

verdure a listarelle (germogli di soia, zucchine, verza, carota, cipolle)

gamberti

cipolla

vino

sale

salsa Tamari (unica salsa di soya che conosco senza glutine)

Per prima cosa ho cotto i gamberi, ripassandoli in padella con olio e cipolla, sfumandoli con il vino e sgusciandoli una volta freddi.

Poi ho spadellato la verdura, e quando si è ammorbidita l’ho innaffiata ed insaporita con la salsa Tamari.

L’affare dei fogli di riso è divertentissimo: si ammollano in pochi secondi in aqua tiepida, si mettono su una base e si appoggia il ripieno su un lato. Piegare quindi i fogli in questo modo:

wrapping

Questi fogli di riso sono semplicissimi da usare: si autosigillano e sono semplici da manipolare. Quindi il mio ripieno era: due gamberi, e un chucchiaio di verdure.

La particolarità di questi involtini primavera senza glutine è che sono anche light: ovvero, sono stati cotti al forno! Tutti sanno che odio friggere – notoriamente perchè sono una zappa a farlo – e comunque cerco di evitare le fritture in casa. Ho quindi adagiato i 10 involtini sulla piastra del forno ricoperta da carta forno, li ho spennellati di olio e li ho cotti a 180° finchè i fogli di riso non sono diventati croccanti. Si!!! Diventano croccanti!!! Esattamente come quando li friggete!!! Vabbeh, quasi.

Però vi assicuro che sono buonissimi e non vi fanno sentire la mancanza di quelli del ristorante cinese! Li ho serviti con degli spaghetti di zucchine con mazzancolle (prima o poi posterò anche quelli)….e ovviamente accompagnati da salsa tamari.

Provateci!!!!!

C’è sempre una prima volta: un giretto da Eataly

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Erano ormai aaaanni che mi ripromettevo di andare da Eataly a Roma. Ma non ci sono andata neanche stavolta!!! Mi sono invece, durante una trasferta di lavoro solitaria, ritrovata per caso dentro Eataly di Firenze. E praticamente non ne sono più uscita, nel senso che ci sono tornata tra pranzo e cena tre volte di seguito, affascinata dall’ambiente e da due o tre cose che adesso vi dico:
E’ un posto dove trovi concentrati tutti i libri possibili e immaginabili sul cibo, sulla cucina, e su tutto quello che vi ruota attorno, per tutti i gusti e tutte le età. I tavolini del ristorante tra l’altro (alcuni) sono proprio a portata di scaffale e mentre aspetti che ti servano puoi sfogliare tranquillamente quello che c’è attorno a te! Praticamente il paradiso.
Non solo libri ovviamente: i reparti sono anche pieni di oggettistica utile e meno utile ma sempre molto originale, e di cosmetici bio (che io adoro!!). Ci ho passato praticamente tutto il mio tempo libero.
Il reparto food è fantastico: io che adoro andare anche al supermercato, mi sentivo come Alice nel Paese delle Meraviglie: prodotti speciali ed introvabili, ma soprattutto specialità anche gluten free (tante!) segnalate con un’etichetta apposita. Esiste un piccolo corner ma è, appunto, piccolo: pare che ci siano problemi di spazio (in effetti il locale è relativamente piccolo, anche perché centralissimo – vicino al Duomo). Quindi mi sono divertita in questa caccia al gluten free in giro per lo store e ovviamente ho fatto danni!

Last but not least: è un posto dove si mangia bene, e a prezzo moderato. Ho speso tra i 12 e i 15 euro tutte e tre le volte e sono uscita soddisfatta (vi allego foto di tutto fuorché della pizza visto che era glutinosa). Io come sapete non sono celiaca, e non hanno una cucina certificata gluten free ma ci sono sicuramente dei piatti con cui i celiaci possono tranquillamente arrangiarsi e uscire contenti!

Vi lascio con il mio reportage da cellulare (eh ero a lavoro mica a fare la turista!) e con un pensiero: meno male che a Roma sta un po’ fuori mano rispetto a dove vivo, perché altrimenti sarebbe la mia rovina!
Cosa ho mangiato:

Che cosa ho comprato (ovviamente gli alimenti sono tutti gluten free…):

Cosa avrei voluto comprare:

LIBRI!!!

(li ho inseriti nella mia biblioteca/wishlist…in caso qualcuno volesse regalarmeli o regalarseli e non potesse andare da Eataly :D)

GLI (IN)UTILI IN CUCINA:

Ma si, facciamoci del male: MamaFrites!

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Da un po’ di tempo mi era arrivata la notizia della nuova apertura di Mamafrites a BorgoPio e ovviamente come ogni domenica siamo andati in perlustrazione di roba mangereccia senza glutine: ogni cosa oltre le aspettative, come già d’altronde era successo da MamaEat (la proprietà è la stessa).

L’idea è quella dello streetfood tipicamente napoletano, altrimenti detto cuoppo, pieno di qualunque cosa voi possiate immaginare, FRITTA.
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5 € o 7 € a seconda della dimensione (e con quello grande ci si pranza abbondantemente), tutto senza glutine e senza lattosio, e una decina di salse da cui scegliere! Finestrella su strada per aspettare all’aria aperta se non ci si vuole ammassare all’interno (è piccolo, ci sono pochi tavoli), e anche la versione ‘cuoppo dolce’ che propone bombette alla nutella e altre sfizioserie napoletane, ovviamente sempre fritte.
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Se avete detto no al glutine, ma si al colesterolo, non mancate di farvi un giro a Borgo Pio e fatevi un paio di cuoppi!!!
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Tradition, reloaded: spaghetti di zucchine alla carbonara

zucchinecarbonaraSarò chiara: non mi sto inventando niente, nè gli spaghetti di zucchine nè la carbonara. Ma da quando l’ attrezzo è entrato in casa sto provando tutte le ricette possibili e immaginabili e questa è sicuramente tra le mie preferite: volete mettere il piacere e la sensazione di mangiarsi una bella carbonara senza sentirsi in colpa? Beh, adesso lo potete fare.

Ovviamente vi serve l’attrezzo, altrimenti detto affettaverdure a spirale. Se non ce l’avete, potete comprarlo qua, insieme al ricettario che ormai fa parte della mia collezione di mai più senza:

 

3 zucchine

1 confezione di pancetta a cubetti (io Conad)

2 uova

olio

parmigiano

sale

pepe

3 zucchine grandi fanno spaghetti per 3 persone, quando le spaghettate sembrano tantissime ma poi perdono volume. In una padella procedete come con la carbonara classica: ripassate la pancetta in pochissimo olio finchè non fa la crosticina. A parte sbattete le uova, salatele e pepatele. A questo punto prendete gli spaghetti e buttateli in padella. Salateli ma non troppo, e ripassateli finchè non si sono ammorbiditi. A questo punto aggiungete le uova, mescolate bene a fuoco bassissimo, e spegnete il fuoco. Aggiungete il parmigiano e servite. E ditemi se alla fine non avete la sensazione di aver mangiato davvero un piatto di pasta! Light, e senza glutine!

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