la domenica è più domenica (parte 2): pancakes forever

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Celiacaperamore

La domenica è…

Il giorno dopo il sabato (che tra piscina e altro per me è ai limiti del lavorativo), ma anche quello prima del lunedi…insomma ha bisogno di stimoli positivi per essere una bella giornata. E’ il giorno in cui cucino di più, un po’ perchè il pranzo della domenica a casa nostra è un’istituzione anche se siamo solo in tre, ma soprattutto perchè mi rilasso.

Il Ciriaco dice sempre che sono ‘ammerigana’, ma per me la colazione perfetta sono i pancakes. La mia ricetta base preferita la trovate qui e ormai non la lascio più, ma ogni tanto cambio forma e condimento…anche se la nutella è un grande classico. Questi sono semplicemente con le banane a fette dentro, ma ho usato un simpatico stampino in silicone regalatomi da un’amica (e comprato da Tiger….posto del dimonio di cui un giorno prima o poi parleremo!)


Arriva la nonna! Frittelle! Frittelle!

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FrittellaBubu   Tra le cose su cui sono nettamente ed inevitabilmente negata, c’è il friggere. Riesco a rovinare qualsiasi cosa vada fritta, e in generale preferisco il forno. Sarà anche che so che non fa benissimo, e quindi magari mi impegno poco o metto poco olio e….insomma, mi viene tutto una schifezza. Insomma, visto che le fritte

1 patata di media grandezza (circa 200 g)

300 g di mix di farine naturali senza glutine

Acqua tiepida (q.b.)

Lievito di birra (1/2 cubetto)

2/3 cucchiai di olio

Cannella

1 pizzico di sale

PS: Il mix di farine naturali è ereditato dal blog Uncuoredifarinasenzaglutine e si fa così: 290 g di farina di riso finissima, 80 di fecola di patate, 50 g di maizena o amido di tapioca.

Premesso che io avrei ovviamente fatto tutto nel Bimby, questa volta abbiamo voluto rendere l’impasto un gioco, per coinvolgere anche la Celiachinaperamore.

Il tutto è iniziato dalla patata, che ho cotto a vapore nel microonde. In realtà ne ho cotte due e ho fatto bene perchè appena la Pulce ha visto lo schiacciapatate che faceva i fili se n’è praticamente mangiata una intera…

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Alla patata ben schiacciata, abbiamo aggiunto il mix di farine, e l’acqua tiepida in cui avevamo sciolto il lievito di birra. l’impasto è molto molle e appiccicoso ma è questo il divertimento, se si fa con i bambini! Nonna e nipote hanno effettivamente fatto un casino in cucina, e io non potevo fare altro che ridere e scattare una serie di foto da cui si potrebbe fare un libro dell’orrore per chi ama le cucine pulite.

magna

patataaaaa

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Ladra di lievito

 

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schizzi ovunque

Hanno ‘impastato’ dal basso verso l’alto e viceversa, perchè l’impasto deve riempirsi di aria.

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chi è peggio la nonna o la nipote?

Poi, quando siamo riuscite a togliere il tutto dalle manine sante di mia figlia, abbiamo messo a riposare per circa un’ora e mezza in un contenitore coperto da un canovaccio.     Quando la teppista è andata a dormire, abbiamo fritto le frittelle in olio caldo, misurando la quantità con un cucchiaio. Una volta freddate (e vi assicuro che danno il meglio il giorno dopo, se sapete aspettare), passatele nello zucchero e nella cannella e GNAM!

Questa ricetta è stata fatta e fotografata per Prenatal, la trovate infatti anche qui

 


La domenica è più domenica: la lasagna (quasi) classica in 45 minuti

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lasagna

Le voglie sono voglie ragazzi.

E se una domenica alle 12 il Ciriaco ti dice: ‘perchè non mi fai una di quelle lasagne GNORANTI?’ tu la sfida la devi accettare. E’ questione di orgoglio siculo.

E allora, meno male che ho fatto la spesa mezz’ora prima e mi ritrovo qualche ingrediente adatto….e qualcosa che mi manca. Insomma, ho fatto la lasagna last minute con:

400 g di macinato di suino

1 bottiglia di conserva di pomodoro della zia

un Galbanino intero

Parmigiano qb

olio

cipolla

mezzo bicchiere di vino rosso

per la Besciamella di soya:

3 cucchiai di olio

3 cucchiai di farina di riso finissima (io ho usato Nutrifree)

300 ml di latte di soya (io uso Valsoya)

La dea Khali qui ha dato il meglio di sè:

1) Una mano faceva il soffritto di cipolla, aggiungeva il tritato, lo dorava leggermente, aggiungeva un mezzo bicchiere di vino comprato a 2,49 € due bottiglie a sfumare il tutto (e osano chiamarlo ‘La Botte Buona’).

2) Un’altra mano stappava la conserva della zia e la aggiungeva al tritato, pregando che ne prendesse un po’il sapore nei prossimi 15 minuti. Alla faccia del ragù della nonna che deve cuocere ore intere (lo so che sto bestemmiando…)

3) La terza mano infilava nel Bimby 3 cucchiai di olio, il fondo (3 cucchiai rasi) di un pacchetto di farina di riso finissima, e 300 ml di latte di soya, accendeva il Bimby a velocità 2 e a 100 gradi per 12 minuti circa. Vai, da solo!

4) La quarta mano apparecchiava alla meno peggio

5) La quinta mano caricava la lavatrice ma ops, questo non c’entra con le lasagne!

6) La sesta mano accendeva il forno, a 200 gradi.

In circa 15 minuti era più o meno tutto pronto, e ho fatto gli strati di lasagne (ho usato quelle senza cottura di Piaceri Mediterranei, mi ci trovo piuttosto bene), ragù, besciamella di soya, formaggio, parmigiano e di nuovo nell’ordine per 4 strati.

Il tutto è stato cotto perfettamente in mezz’ora. Non ci crederete, ma il commento del Ciriaco rimbambito dal poco sonno è stato: ‘è la migliore lasagna senza glutine che abbia mai mangiato‘!

Mi ama, ragazzi.

Ma era buona davvero :D

La morale della favola è: perchè sbattersi tutta la giornata quando una lasagna la puoi fare anche in meno di un’ora?


Un regalo per voi: una cucina senza glutine ma piena di colori!

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WashikitchenNon che io abbia molto tempo libero eh….

Ma molti di voi si ricorderanno che esattamente un anno fa, dopo un’operazione al piede e taaaaaanto tempo a casa, mi è venuta la malattia del Washi Tape. Sono nastri adesivi decorativi con cui si può decorare pressochè TUTTO. L’anno scorso, dopo un workshop con Annabella, ho incominciato a fare tutte le decorazioni natalizie con i Washi e c’è chi mi ha odiato per questo….ma anche chi mi è venuto dietro nell’ossessione :). Normalmente – figlia permettendo (quando tiro fuori i washi comincia a fare ‘appiccica!! appiccica!!) li uso per creare i biglietti di auguri o i pacchetti regalo.

Adesso è quasi Natale…manca poco….e il virus del Washi mi sta già tormentando….e ho pensato di proporvi, visto che qua si parla di cucina tra le altre cose, degli esempi di utilizzo del Washi Tape in cucina.…vi ho incuriosito? Cercate sul web…e dopo aver preso il Washi Virus (pensate ai regalini gastronomici di Natale!! Decorate scatoline e contenitori!) , andate qui e scegliete quelli che volete!!

ECCO QUI IL VOSTRO REGALO!

Per tutta questa settimana, digitando il codice qua sotto, avrete lo sconto del 15% su tutti i prodotti di MyWashiTape …se siete a Roma, potete anche contattare Annabella (persona molto speciale, che vale la pena conoscere!) e andare personalmente. ATTENZIONE: LO SCONTO E’ VALIDO SOLO A PARTIRE DA OGGI E PER UNA SETTIMANA (DAL 20 AL 27 OTTOBRE). Poi magari condividete con me cosa avete combinato!!!

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The Halloween Mood: Ciokkozucca Cake

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Halloween is in the air, non possiamo negarlo. Ragni, zucche e compagnia hanno invaso la città e il web e io mica posso essere da meno! Questa torta è stata creata per addolcire un pomeriggio di segregazione casalinga con poca voglia di smanettare. Ho infatti usato il Mix Yo di Nutrifree che mia suocera compra ormai a tre pacchi alla volta. Trovo che questo mix senza zuccheri aggiunti sia una grande risorsa nei momenti in cui si ha fretta o poca voglia di cucinare ma molta voglia di dolce. Però non mi piacciono le cose troppo semplici, quindi al mix che va bene già da solo ho voluto dare un tocco ‘caldo’, anche di colore: la zucca. E’ o non è una ricetta per ALLOUIN?

1 confezione di Mix Yo Nutrifree

3 uova (come da istruzioni)

100 g di olio evo

80 g di latte di riso (le istruzioni dicono latte normale)

200 g di zucca cotta al forno o al microonde (peso cotto)

cannella (o se ce l’avete, il pisto napoletano, un mix di spezie calde)

succo di mezza arancia

gocce di cioccolato

 

Ho seguito le dosi sulla scatola del mix ma ho cambiato gli ingredienti leggermente, preferivo mettere un po’ di burro e l’olio evo, e usare il latte di riso che amo molto.

Io ho come sempre usato il Bimby per mixare gli ingredienti, ma si può fare benissimo a mano. L’importante è che la zucca, aggiunta alla fine, sia ben frullata o ben schiacciata. Infine ho spremuto mezza arancia, e ho aggiunto le gocce di cioccolato.

Ovviamente avendo aggiunto degli ingredienti che contenevano liquidi (la zucca e il succo), il composto era molto liquido, per cui è bastato cuocerlo un po’ di più. 30 minuti a 200 gradi, 20 minuti a 180 gradi.

Questo dolce è molto particolare: umido, quasi cremoso come se fosse una torta di riso. Provatelo! Anche la mia bimba ha voluto il bis :)

Happy Halloween!!!